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AFriectelure AFriectelure da AFriectelure pubblicato il 27 settembre 2018 alle 20:38:
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mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 settembre 2018 alle 7:01:
Conti Correnti, assegni e operazioni in contanti: le novità
9 ore ago
La Cassazione aumenta i poteri di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza in termini di controlli fiscali. Ecco tutte le regole in vigore
  
Una sentenza della Cassazione consente a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate di effettuare controlli senza una precisa ragione. Ecco tutte le norme che occorre conoscere.


Prosegue la lotta all’evasione, con Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate che potranno giovare di un’importante sentenza della Cassazione, che consente controlli sui conti correnti senza un valido motivo. Aumenteranno di conseguenza le operazioni di sorveglianza, con il contribuente chiamato a spiegare la legittimità di un prelievo o un versamento.

Nel corso degli ultimi anni molto è cambiato su tale fronte, di conseguenza è bene comprendere quali siano le attuali regole sui controlli fiscali. L’Agenzia delle Entrate può sfruttare l’Anagrafe dei conti correnti per analizzare i movimenti bancari, puntando la lente d’ingrandimento non solo sulle grandi imprese ma anche sui professionisti. In generale ogni persona fisica potrebbe essere soggetta a controlli, per poi avere il dovere di dimostrare la legalità dei movimenti eseguiti.


Tutti i versamenti sono da considerarsi redditi imponibili, stando alle attuali regole. Detto questo, il versamento di una cifra superiore al proprio stipendio potrebbe far scattare dei controlli. Si consiglia inoltre di tenere in ordine la propria contabilità, considerando come l’Agenzia delle Entrate possa procedere a indagini entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione dei redditi presa in oggetto.

Occorre prestare attenzione anche allo scambio di denaro contante, considerando i limiti vigenti. Vietato infatti trasferire denaro (tra differenti soggetti) in contante o di libretti postali al portatore, titoli al portatore in ogni valuta e di libretti bancari, quando la cifra è nel complesso pari o superiore a 3mila euro. Stesso dicasi per un pagamento frazionato in cifre inferiore, ma che nel complesso raggiunta la soglia limite.

Ciò vale per i ‘semplici’ cittadini, mentre gli imprenditori dovranno giustificare ogni prelievo superiore a mille euro al giorno e 5mila al mese.

Sul fronte degli assegni (bancari e postali) infine si ricorda come, per importi pari o superiori a mille euro, sia necessario indicare nome o ragione sociale del beneficiario, così come la clausola di non trasferibilità. Il saldo dei libretti (bancari e postali) dovrà inoltre non essere pari o superiore a mille euro.

Regole che occorre tenere bene a mente, al fine di evitare controlli, che potrebbero però giungere comunque. Per questo motivo sarà fondamentale conservare ogni ricevuta, digitale o cartacea, entro i limiti dei cinque anni previsti dalla legge (esplicati in precedenza). Intanto non mancano feroci critiche all’attuale sistema, considerando l’inversione dell’onere della prova. Ogni cittadino sarà chiamato a dimostrare l’errore del fisco, cui basterà insinuare il dubbio di un illecito. Ciò potrebbe dunque portare a lunghi e dispendiosi processi, tanto per i colpevoli quanto per gli innocenti.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 30 giugno 2018 alle 15:27:
Bravissimo Vespa, manchmal bist du objektiv, um die Situation zu fotografieren, wer nicht sehen kann, zusätzlich zu ihrer Nase. Es gibt wenig über den Tod von Säuglingen und Frauen zu lachen.

Bruno Vespa und der "Salvini-Attentäter": "Wer schuld ist, wenn Migranten sterben", asphaltierte Ansprüche

 

Hat das Gesetz gemacht, die Täuschung gefunden. Gültig in Italien wie in Europa, und Bruno Vespa in seinem Leitartikel in der Nationalzeitung beginnt direkt aus der "trockenen und unangenehmen" Realität. Emmanuel Macron hat Giuseppe Conte auf Immigration in die Tasche gesteckt. Das diabolische "Detail" in dem Dokument, das nach Stunden dramatischer Spannungen und Verhandlungen erstellt wurde, die von den Mitgliedsstaaten der Europäischen Union erschöpfend sind, ist in Artikel 6 enthalten: "Diejenigen, die nach internationalem Recht gerettet werden, sollten auf der Grundlage einer Anstrengung getroffen werden nur in ehrenamtlicher Arbeit an in den Mitgliedstaaten niedergelassene beaufsichtigte Zentren weitergegeben und übertragen werden ". Hier ist es, das Gift im Schwanz, das wahrscheinlich die Bar sprengen wird. "Die freiwillige Basis ist ein Triumph der östlichen Länder, die nicht die Absicht haben, einen Migranten zu nehmen - betont den Tür-zu-Tür-Leiter - und vor allem gibt es nichts Konkretes, was eine vernünftige Verteilung der Ankünfte in verschiedenen Ländern vermuten lässt Europäer. "

Sogar das einzige greifbare Ergebnis aus Italien, der 500 Millionen Euro teure europäische Fonds, der in Afrika investiert werden soll, um die Notlage der Migranten zu stoppen, verblasst angesichts der "6 Milliarden für die Türkei", um einen weiteren Zustrom von Migranten zu verhindern. was direkt auf dem Landweg in Deutschland ankommt. Und das ist auch kein Fall. In einem Punkt jedoch, Vespa nicht umsetzen: "Wenn Migranten weiterhin sterben, wie es gestern passiert ist, wird es zunehmend die Schuld von Europa und immer weniger von Italien sein", mit dem Frieden von denen, die von links waren schnell zu geben Mörder zu Matteo Salvini.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 30 giugno 2018 alle 15:25:
Bravissimo Vespa, a veces eres objetivo, para fotografiar la situación sobre quién no puede querer ver, además de su nariz. Hay poco para reírse de la muerte de bebés y mujeres.

Bruno Vespa y el "asesino Salvini": "Quién tiene la culpa si los inmigrantes mueren", afirmaciones asfaltadas

 

Hizo la ley, encontró el engaño. Válido en Italia como en Europa, y Bruno Vespa en su editorial en el periódico nacional comienza desde la realidad "seca y desagradable". Emmanuel Macron ha puesto a Giuseppe Conte en la inmigración en la bolsa. El "detalle" diabólico en el documento redactado después de horas de dramáticas tensiones y negociaciones agotadoras por los países miembros de la Unión Europea está contenido en el Artículo 6: "Aquellos que son salvados bajo el derecho internacional deben ser tomados sobre la base de un esfuerzo compartido y transferido a centros supervisados ​​establecidos en los estados miembros, solo de forma voluntaria ". Aquí está, el veneno en la cola que probablemente explotará la barra. "La base voluntaria es un triunfo de los países del Este que no pretenden tomar a un migrante que sea uno - enfatiza el conductor puerta a puerta - y sobre todo no hay nada concreto que permita imaginar una distribución razonable de llegadas en diferentes países Europea ".

Incluso el único resultado tangible tomado de Italia, el fondo europeo de 500 millones de euros que se invertirá en África para detener la emergencia migratoria, se desvanece frente a "los 6 mil millones otorgados a Turquía" para bloquear otro flujo de migrantes, lo que llega por tierra directamente a Alemania. Y esto, también, no es un caso. En un punto, sin embargo, Vespa no transpone: "Si los inmigrantes continúan muriendo, como sucedió ayer, será cada vez más culpa de Europa y cada vez menos de Italia", con la paz de aquellos que desde la izquierda se apresuraron a dar asesino de Matteo Salvini.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 30 giugno 2018 alle 15:24:
Bravissimo Vespa, ogni tanto sei obiettivo, da fotografare la situazione oltre chi non riesce a voler vedere, oltre al proprio naso.😥e c'è poco da ridere, alla morte di neonati e donne.

Bruno Vespa e il "Salvini assassino": "Di chi è la colpa se i migranti muoiono", sinistri asfaltati



Fatta la legge, trovato l'inganno. Vale in Italia come in Europa, e Bruno Vespa nel suo editoriale sul Quotidiano nazionale parte proprio dalla "secca e sgradevole" realtà. Emmanuel Macron ha messo nel sacco Giuseppe Conte sull'immigrazione. Il "dettaglio" diabolico nel documento redatto dopo ore di drammatiche tensioni e trattative estenuanti dai paesi membri dell'Unione europea è contenuto nell'articolo 6: "Coloro che vengono salvati a norma del diritto internazionale dovrebbero essere presi in carico sulla base di uno sforzo condiviso e trasferiti in centri sorvegliati istituiti negli stati membri, unicamente su base volontaria". Eccolo qua, il veleno nella coda che probabilmente farà saltare il banco. "La base volontaria è un trionfo dei Paesi dell'Est che non intendono prendersi un migrante che sia uno - sottolinea il conduttore di Porta a porta - e soprattutto non c'è nulla di concreto che lasci immaginare una ragionevole distribuzione degli arrivi nei diversi Paesi europei".

Anche l'unico risultato concreto strappato dall'Italia, i 500 milioni di euro di fondo comune europeo da investire in Africa per arrestare l'emergenza migranti, impallidisce di fronte "ai 6 miliardi concessi alla Turchia" per bloccare un altro flusso di migranti, quello che arriva via terra direttamente in Germania. E anche questo, non è un caso. Su un punto però Vespa non transige: "Se i migranti continueranno a morire, come è accaduto anche ieri, sarà sempre più colpa dell'Europa e sempre meno dell'Italia", con buona pace di chi da sinistra si è affrettato a dare dell'assassino a Matteo Salvini.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 25 giugno 2018 alle 12:38:
Here is the concreteness of the League, compared to the failure and will of the PD and has disappeared from the will of voters to vote for it.

Salvini in Libya: "Hotspots not in Italy but in Libya, aid in Tripoli"
"Reinforcing friendship between our two countries and collaboration on all fronts"
Salvini in Libya, photo from the minister's Twitter profile © ANSA FOTO
ANSA drafting
ROME
25 June 201812: 22NEWS

 
"Hotspots of reception in Italy? It would be a problem for us and Libya itself because the flow of death would not be interrupted.We have proposed reception centers located on the southern border of Libya to prevent even Tripoli become a funnel, like Italy ". The minister of the Interior, Matteo Salvini, writes in a tweet.
 

Libya "represents an opportunity for development and we will be close to the Libyan authorities with the necessary technical and economic support to ensure security in the Mediterranean together and strengthen investigative cooperation and more generally, security cooperation". This was stated by the Minister of the Interior, Matteo Salvini, during the meeting in Tripoli with the Libyan Interior Minister Abdulsalam Ashour, which was also attended by the Italian ambassador Giuseppe Perrone. "Minister Ashour is waiting in Rome as soon as possible", added Salvini.

"Here Tripoli, I just met the Libyan Interior Minister Abdulsalam Ashour, my commitment will be maximum to strengthen the friendship between our two countries and collaboration on all fronts, starting from the immigration emergency". This is what Twitter Minister of the Interior, Matteo Salvini, is writing on Twitter, today visiting Tripoli.

"Mission #Libia, it starts!". This is the tweet with which the Minister of the Interior announced his trip to the country of North Africa this morning. To accompany the post there are also photos of the leader of the League as he arrives at the airport and then aboard a military plane.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 25 giugno 2018 alle 12:37:
هنا هي ملامح جامعة الدول العربية ، مقارنة مع فشل وإرادة حزب الشعب ، واختفت من إرادة الناخبين للتصويت لها.

سالفيني في ليبيا: "النقاط الساخنة ليست في إيطاليا بل في ليبيا ، المساعدات في طرابلس"
"تعزيز الصداقة بين بلدينا والتعاون على جميع الجبهات"
سالفيني في ليبيا ، صورة من موقع تويتر على تويتر © ANSA FOTO
صياغة ANSA
ROMA
25 يونيو 201812: 22NEWS

 
"استقبال النقاط الساخنة في إيطاليا؟ سيكون هناك مشكلة بالنسبة لنا وبالنسبة لنفس يبيا بسبب تدفقات الموت لن توقف. لقد اقترحنا أماكن مراكز ترحيب على الحدود إلى جنوب ليبيا لتفادي أن طرابلس أصبحت القمع، مثل إيطاليا ". وزير الداخلية ، Matteo Salvini ، يكتب في تغريدة.
 

ليبيا "هو فرصة للتنمية. وسوف تكون قريبة من السلطات الليبية أيضا مع الدعم التقني والاقتصادي اللازم لضمان الأمن على طول البحر الأبيض المتوسط ​​وتعزيز التحقيق وأعم تعاون التعاون في مجال السلامة." وقال وزير الداخلية، ماتيو سالفيني، خلال اجتماع عقد في طرابلس مع وزير الداخلية الليبي عاشور عبد السلام، الذي حضره أيضا السفير الإيطالي جوزيبي بيروني. وأضاف سالفيني "الوزير عاشور ينتظر في روما في أقرب وقت ممكن".

"هنا طرابلس، التقيت للتو وزير الداخلية الليبي عاشور عبد السلام. التزامي هو أفضل لتعزيز الصداقة بين بلدينا والتعاون على جميع الجبهات، بدءا من الهجرة الطوارئ". هذا ما يكتبه وزير داخلية تويتر ، ماتيو سالفيني ، على تويتر ، الذي يزور طرابلس اليوم.

"Mission #Libia، it started!". هذه هي التغريدة التي أعلن فيها وزير الداخلية رحلته إلى بلد شمال أفريقيا هذا الصباح. لمرافقة هذا المنصب هناك أيضا صور لزعيم الجامعة عندما يصل إلى المطار ثم على متن طائرة عسكرية.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 25 giugno 2018 alle 12:36:
Ecco la concretezza della Lega, a confronto della insufficienza e volontà del PD ed è scomparso dalla volontà degli elettori a votarlo.

Salvini in Libia: "Hotspot non in Italia ma in Libia, aiuti a Tripoli"
"Rinsaldare l'amicizia tra i nostri due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti"
Salvini in Libia, foto dal profilo Twitter del ministro © ANSA FOTO
Redazione ANSA
ROMA
25 giugno 201812:22NEWS


"Hotspots dell'accoglienza in Italia? Sarebbe problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti. Noi abbiamo proposto centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come Italia". Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.


La Libia "rappresenta un'opportunità di sviluppo. Saremo vicini alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa e più in generale la collaborazione in tema di sicurezza". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, durante l'incontro a Tripoli con il ministro dell'Interno libico Abdulsalam Ashour, cui ha preso parte anche l'ambasciatore italiano Giuseppe Perrone. "Aspetto al più presto il ministro Ashour a Roma", ha aggiunto Salvini.

"Qui Tripoli, ho appena incontrato il ministro dell'Interno libico Abdulsalam Ashour. Il mio impegno sarà massimo per rinsaldare l'amicizia tra i nostri due Paesi e la collaborazione su tutti i fronti, a partire dall'emergenza immigrazione". E' quanto scrive su Twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, oggi in visita a Tripoli.

"Missione #Libia, si parte!". Questo il tweet con cui il ministro dell'Interno ha annunciato stamattina il suo viaggio nel Paese del Nordafrica. Ad accompagnare il post ci sono anche le foto del leader della Lega mentre arriva in aeroporto e poi a bordo di un aereo militare.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 24 giugno 2018 alle 14:04:
It was time for the government to be elected a politician from the heart of Robin Hood. Take away from the rich greedy, who have enjoyed without merit and distribute it to the poorest, to give them a little more social dignity, to compensate for what they suffered.

ECONOMY
Di Maio, we abolish gold pensions above 4,000-5,000 euros
A billion savings will be used to increase the minimum

ANSA drafting
ROME - June 23, 2018 - News
     

 "We finally want to abolish the pensions of gold that by law will have a ceiling of 4,000 / 5,000 euros for all those who have not paid a share of contributions that gives the right to such a high amount. And they change things even better for those who take the minimum pension, because thanks to the one billion we save, we will be able to increase minimum pensions ".
    The vice-premier Luigi Di Maio writes on his Facebook profile, where he defines the gold pensions financed by "the whole community" a "disfigurement to those three million Italians who do not even have the money to do the shopping, because they are have been abandoned by the institutions It is clear: those who deserve high pensions to have paid the right contributions have all the right, but this summer for the nabobs at the expense of the state will be different ". The merit of the timing of the provision, Di Maio writes that "this summer there are not the world, but soon we will have something to celebrate: the end of the golden pensions and the beginning of a more just Italy".
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 24 giugno 2018 alle 14:02:
Era hora de que el gobierno fuera elegido político del corazón de Robin Hood. Aparta a los ricos codiciosos, que han disfrutado sin mérito y lo han distribuido a los más pobres, para darles un poco más de dignidad social, para compensar lo que han sufrido.

ECONOMÍA
Di Maio, abolimos las pensiones de oro por encima de 4.000-5.000 euros
Se usarán mil millones de ahorros para aumentar el mínimo

ANSA redacción
ROMA - 23 de junio de 2018 - Noticias
     

 "Finalmente queremos abolir las pensiones de oro que por ley tendrán un límite de 4.000 / 5.000 euros para todos aquellos que no hayan pagado una parte de las contribuciones que da derecho a una cantidad tan alta. Y cambian las cosas aún mejor para los que toman la pensión mínima, porque gracias a los mil millones que ahorramos, podremos aumentar las pensiones mínimas ".
    El viceprimer ministro Luigi Di Maio escribe en su perfil de Facebook, donde define las pensiones de oro financiadas por "toda la comunidad" una "desfiguración para esos tres millones de italianos que ni siquiera tienen el dinero para hacer las compras, porque son han sido abandonadas por las instituciones Está claro: quienes merecen altas pensiones para haber pagado las contribuciones correctas tienen todo el derecho, pero este verano para los nabab a expensas del estado será diferente ". El mérito del momento de la disposición, Di Maio escribe que "este verano no hay el mundo, pero pronto tendremos algo para celebrar: el final de las pensiones de oro y el comienzo de una Italia más justa".
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 24 giugno 2018 alle 14:01:
Era ora che al governo venisse eletto un politico dal cuore di Robin Hood. Togliere ai ricchi ingordi, che hanno goduto senza merito e distribuirlo ai più poveri, per ridare loro un po'di dignità sociale in più, a risarcimento di quanto patito.

ECONOMIA
Di Maio, aboliamo pensioni d'oro sopra 4.000-5.000 euro
Un miliardo di risparmi, sarà usato per aumentare le minime

Redazione ANSA
ROMA - Giugno 23, 2018 - News


"Vogliamo finalmente abolire le pensioni d'oro che per legge avranno un tetto di 4.000/5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime".
Lo scrive il vice-premier Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook, dove definisce le pensioni d'oro finanziate da "tutta la collettività" uno "sfregio a quei tre milioni di italiani che non hanno neppure i soldi per fare la spesa, perché sono stati abbandonati dalle istituzioni. Sia chiaro: chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest'estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa". Il merito alla tempistica del provvedimento, Di Maio scrive che "quest'estate non ci sono i mondiali, ma presto avremo qualcosa da festeggiare: la fine delle pensioni d'oro e l'inizio di un'Italia più giusta".
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 17 giugno 2018 alle 8:36:
Cuanto más la izquierda continúa tirando barro, más se propaga a Salvini & c. No ha sido capaz de hacer otra cosa que insultar, en lugar de proponer un programa, incluso insípido, poco realista o cualquier otra cosa, sobre todo para proponer a los italianos, al igual que Lega, M5 y todo el derecho. Y más perseguido y más Salvini toma el consenso, porque le guste o no, sabe cómo responder a quienes inventan números al azar, incluso haciendo una figura delgada.

OCHO Y MEDIO

Matteo Salvini de Gruber hablando de Inmigración: cita a Soros y a su ...
12 de junio de 2018
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Matteo Salvini de Gruber hablando de Inmigración: cita a Soros y a su ...

Lo invitó a 48 horas desde el día más delicado de su mandato ministerial: la crisis del barco de Acuario. Lilli Gruber llamó al hombre del momento, Matteo Salvini, en el episodio de Otto e mezzo de hoy, para presionarlo sobre la cuestión de los inmigrantes. Lo hizo con Il Punto di Paolo Pagliaro, que disparó una ráfaga de números muy diferentes de los que tenía el ministro del Interior y sin citar las fuentes de las que había extraído esos números, Salvini no se ha descompuesto y reiteró como Italia, con 35 euros por migrante, es el país que más gasta entre los europeos, para cada uno de los extranjeros presentes.

Luego instó a la Liga sobre el bloqueo de los puertos y Salvini llamó la atención sobre la reunión con su colega alemán para fortalecer las fronteras exteriores de la UE. Salvini no perdonó, por supuesto, al presidente francés Macron, quien "había prometido llevar a 9,816 inmigrantes el año pasado, y en cambio se llevó de Italia solo 640".

Y las ONG? Primero, Salvini reiteró que no es comprensible que "barcos de países extranjeros desembarquen inmigrantes en nuestros puertos". Luego mencionó a Soros como el titiritero financiero que utiliza estas ONG para crear estragos en Europa. En ese momento, el Gruber prefirió cambiar de tema porque entró en un campo minado.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 17 giugno 2018 alle 8:35:
The more the left continues to throw mud around, the more it propagates to Salvini & c. He has not been able to do anything but insult, instead of proposing a program, even insipid, unrealistic or anything else, above all to propose to the Italians as did the Lega, M5, and the whole right. And more persecuted and more Salvini takes consensus, because like it or not, knows how to respond to those who invent numbers at random, even making a slim figure.

EIGHT AND HALF

Matteo Salvini from Gruber talking about Immigration: he quotes Soros and her ...
12 June 2018
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Matteo Salvini from Gruber talking about Immigration: he quotes Soros and her ...

He invited him to 48 hours from the most delicate day of his ministerial mandate: the crisis of the Aquarius ship. Lilli Gruber called the man of the moment, Matteo Salvini, in the episode of Otto e mezzo today, to press him on the question of migrants. He did it with Il Punto di Paolo Pagliaro who fired a flurry of numbers quite different from those in the possession of the Minister of the Interior and without citing the sources from which he had drawn those numbers, Salvini has not decomposed and reiterated as Italy, with 35 euros per migrant, is the country that far spends more between those Europeans, for each of the foreigners present from us.

Then he urged the League on the blockade of ports and Salvini called attention to the meeting with his German colleague to strengthen the external borders of the EU. Salvini did not spare, of course, stored to French President Macron, who "had promised to take 9,816 migrants last year, and instead took from Italy just 640.

And the NGOs? Salvini first reiterated that it is not understandable that "ships from foreign countries disembark immigrants in our ports". Then he mentioned Soros as the puppeteer-financier who uses these NGOs to create havoc in Europe. At that point the Gruber preferred to change the subject because it went on a minefield.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 17 giugno 2018 alle 8:32:
Più la sinistra continua a gettare fango attorno, più fa propaganda a Salvini &c. Non ha saputo fare altro che insultare, invece di proporre un programma, anche insulso, improponibile o qualsiasi altro cosa, soprattutto da proporre agli italiani come ha fatto la Lega,M5, e tutta la destra. E più perseguitano e più Salvini prende consensi, perché piaccia o no, sa rispondere a chi s'inventa numeri a casaccio, facendo anche una magra figura.

A OTTO E MEZZO

Matteo Salvini dalla Gruber a parlare di Immigrazione: cita Soros e lei...
12 Giugno 2018
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Matteo Salvini dalla Gruber a parlare di Immigrazione: cita Soros e lei...

Lo ha invitato a 48 ore dalla giornata finora più delicata del suo mandato ministeriale: la crisi della nave Aquarius. Lilli Gruber ha chiamato nella puntata di Otto e mezzo di oggi l'uomo del momento, Matteo Salvini, per incalzarlo sulla questione migranti. Lo ha fatto con Il Punto di Paolo Pagliaro che ha sparato una raffica di numeri del tutto diversi da quelli in possesso del ministro dell'Interno e senza citare le fonti da cui aveva tratto quei numeri, Salvini non s'è scomposto e ha ribadito come l'Italia, con 35 euro per migrante, sia il paese che di gran lunga spende di più tra quelli europei, per ognuno degli stranieri presenti da noi.

Poi ha incalzato il leghista sul blocco dei porti e Salvini ha richiamato all'attenzione l'incontro avuto col collega agli interni tedesco per rafforzare i confini esterni della Ue. Salvini non ha risparmiato, ovviamente, stoccate al presidente francese Macron, che "aveva promesso di prendersi 9.816 migranti l'anno scorso, e invece se n'è presi dall'Italia appena 640.

E le Ong? Salvini prima ha ribadito come non sia comprensibile che "navi di Paesi stranieri sbarchino gli immigrati nei nostri porti". Poi ha citato Soros come il burattinaio-finanziatore che si serve di queste Ong per creare scompiglio in Europa. A quel punto la Gruber ha preferito cambiare argomento perchè andava su un terreno minato.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 giugno 2018 alle 16:58:
Finalmente è terminata l'era Berlusconiana e Renziana, il problema "loro e di Berlusconi e Renzi e dei loro pochissimi adepti convinti" è che ancora non se ne fanno una ragione. Sarà molto dura quando si sveglieranno dal torpore politica indigesto.

L’ANALISI3 giugno 2018 - 10:06
Berlusconi, miracolo finito: il declino del centrodestra
di Pierluigi Battista

I grandi sconfitti del 4 marzo sono due, non uno. Non Matteo Renzi e basta, come si tende a dire con spirito un po’ corrivo. Ma due: Renzi e Silvio Berlusconi. Con la vittoria di Matteo Salvini nelle urne, si è dissolto il centrodestra di marca berlusconiana. Nominalmente la coalizione del centrodestra è ancora al primo posto, ma nei fatti ha cambiato natura, linguaggio, collocazione, identità. Il centrodestra a trazione salviniana ha modificato l’agenda di una coalizione nata all’alba del 1994 con caratteristiche che oramai sono appannaggio di una minoranza tristemente attestata attorno al 10 per cento dei consensi. Una storia si è conclusa, il mantra del centrodestra unito attorno al suo indiscusso leader e fondatore, appare un’invocazione vuota.

Nel 2008 il Pdl aveva conquistato il 38%. Solo dieci anni, non cento. E in dieci anni l’arretramento è quantitativamente clamoroso. Nel 2013 la resa dei conti fu solo rimandata grazie all’incredibile autogol del Pd allora guidato da Pier Luigi Bersani che non era riuscito, davanti alla porta semivuota, a vincere la partita decisiva e a «smacchiare il giaguaro»: non capendo, come tutti, le dimensioni dell’elefante grillino che si stava imponendo. Adesso, con Salvini che sposa i 5 Stelle e con la base di Forza Italia tentata dalla migrazione disordinata sotto le bandiere della Lega, il centrodestra della «rivoluzione liberale», della guerra (almeno verbale) al torchio fiscale, del «popolo della libertà», dell’antistatalismo, dei discorsi trionfali al Congresso degli Stati Uniti e all’omaggio berlusconiano all’«american flag», dell’adesione al Partito popolare europeo, quel centrodestra dovrà, se vuole avere ancora un futuro, ripensarsi profondamente. Come il Pd. Ne avranno la capacità e l’animo, il Pd e Forza Italia, i due sconfitti gemelli?

Il centrodestra a guida berlusconiana così come lo abbiamo conosciuto e che ora sembra svanire nella malinconia della marginalità ha fondato nel 1994 in Italia il bipolarismo politico, seppellendo la stagione proporzionalistica della Prima Repubblica demolita sotto i colpi di Mani Pulite. Richiamò sotto le sue bandiere un ceto medio frastornato dall’invadenza fiscale, un Nord produttivo che si sentiva defraudato dal centralismo romano, un pezzo di società, quello delle partite Iva, dei piccoli imprenditori, dei commercianti, della piccola borghesia spaventata dall’ascesa della sinistra post comunista legata fino a pochi anni prima all’Unione Sovietica implosa nel 1989. Mise insieme, con la potenza di un tycoon della televisione capace di una comunicazione molto più pervasiva e «popolare» di quella dell’antagonista di sinistra, l’animus protestatario del leghismo antisistema, gli eredi della destra italiana ancora imbozzolata, prima del lavacro di Fiuggi, nell’identità neofascista, una parte del ceto politico del moderatismo italiano, in particolare della Dc, spazzato via dalla tempesta giudiziaria del ’92-’93. La leadership indiscussa era la sua, di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, che portò alla ribalta politica una nuova antropologia, un nuovo modo di parlare, persino di vestirsi.

Tra i cronisti e commentatori della politica l’avvento di quel centrodestra fu fonte di stupore per quei «nuovi» che sembravano marziani nella sonnacchiosa routine della Roma politica: la stupefazione per i nuovi «barbari» non è una novità di questi giorni, risale almeno al 1994. Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini segnavano il quadrilatero di uno schieramento politico destinato a vincere le elezioni anche quando le perdeva. Come nel ’96, quando perse perché si presentò disunito. O nel 2006, quando al termine di una fantastica rimonta, il centrodestra venne staccato dallo schieramento guidato da Romano Prodi di soli 25.000 voti. Il centrodestra creato e forgiato da Berlusconi rappresentava stabilmente una parte decisiva del mondo sociale, non era solo uno stato d’animo o uno slogan.

I suoi pilastri ideologici trasmettevano al popolo del centrodestra il senso di un’unità profonda. Anche nelle tempeste che per un certo periodo avvelenarono la rottura tra Bossi e Berlusconi. Anche con la frattura con Casini. Il Pdl trionfa nelle elezioni del 2008 dopo il fallimento della troppo vasta ed eterogenea coalizione di Prodi, e se si pensa che al 38% del Popolo della ibertà si aggiungeva il 5% della Lega non ancora salvinizzata, si ha un’idea della massiccia forza elettorale di allora. Poi la rottura con Fini, che incrinò la compattezza del centrodestra. Poi la tempesta finanziaria del 2011 che estromise Berlusconi da Palazzo Chigi, poi la condanna giudiziaria. Ogni volta Berlusconi veniva dato per finito, ma poi era capace di risorgere. Fino al 4 marzo, quando la sfida per la leadership con Salvini, lanciata con la certezza di essere vinta come al solito, non è stata clamorosamente perduta. Ora sono emerse altre parole, il sovranismo, l’antieuropeismo, l’animus anti-immigrazione, che hanno scalzato quelle del centrodestra berlusconiano. Per Forza Italia comincia veramente la fase della sua prima, dolorosa traversata nel deserto. Credere nel miracolo italiano, e del Berlusconi che non cade mai, non basta davvero più.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 giugno 2018 alle 16:32:
Es por eso que el fuerte poder de la mafia alemana, tuvo miedo de nuestra economista Savona, Salvini y una vez más demuestra ser correcta en su deseo de renegociar todos los tratados europeos que desde hace veinte años se han sometido Italia, gracias a los gobiernos anteriores.

   
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El terror de Alemania: así que Berlín se está preparando para el colapso del euro
Del Consejo Editorial - 3 de junio de 2018 02
alemania merkel euro
    
Roma, 3 de Junio ​​- Recientemente, el sitio consistentemente estupendo Vocidallestero.it informó el artículo de Daniel Stelter, que los lectores italianos probablemente verá completamente desconocido, pero en realidad muestra claramente lo que suscita en la mente establecimiento alemán en el euro. Esta es, de hecho, el fundador de un "grupo de reflexión" ganancia en un pasado muy cercano al gobierno Merkel y con el que también colaboró ​​Hans-Werner Sinn, el famoso halcón dell'ordoliberalismo alemán, a continuación, más allá del artículo como tal (que invitan todos modos leer en su totalidad) es en nuestra opinión importante lo no dicho que brilla a través de línea tras línea.

En la práctica, con el desarme de la honestidad, el artículo confirma en comparación con una tesis que siempre hemos apoyado este diario: el eventual abandono del euro por parte de Italia sería de hecho un desastre, pero no para Italia. Lo cual es obvio, y uno puede entenderlo mirando el pasado. En 1985, a través de los acuerdos de la Plaza, los Estados Unidos impusieron de facto a Japón una apreciación rotunda del yen, que paralizó durante casi 20 años el crecimiento.

No estamos hablando del Congo o Somalia: estamos hablando de la segunda economía más grande en el mundo, probablemente la primera en términos de tecnología en la productividad, pero esto será pavimentada de la revaluación de su moneda. Los tontos del periodismo nacional subsidiado siempre repiten que no es el cambio de moneda lo que nos penaliza, sino la "falta de reforma", sea lo que sea que eso signifique. Bueno, ¿alguien se atreve a argumentar que Japón es una economía dinámica, o que la burocracia es sofocante, o que la carga tributaria está penalizando a las empresas? Evidentemente no.

caso similar sería Alemania, los mercantilistas vampiro ahora totalmente dependiente de las exportaciones, que vería su desempleo dispararse si el euro se devalúa romper su juguete. Al contrario de nuestra clase dirigente, el alemán ha entendido desde hace tiempo que el euro va a implosionar, tarde o temprano, y se están preparando para hacer frente a lo que, desde su punto de vista, será una tragedia.

Si una economía exporta ocho puntos del PIB cada año, significa que está muy enfermo, y debemos darnos cuenta de esto incluso si nos repiten lo contrario para siempre. El mercantilismo es una locura económica, ya que hace más dependiente del mercado exterior, dejando a la gran mayoría de la población (esencialmente empleado) a un nivel bajo de ingresos para absorber la producción nacional con el tiempo. Es probable que, en caso de ruptura de la zona euro, la nueva marca de salpicará contra las principales monedas internacionales (incluyendo la lira) a 30%, y esto daría como resultado el colapso del empleo inmediato y la necesidad de que el gobierno implementar políticas fiscales altamente expansivas para lidiar con ellas, lo cual es una verdadera maldición para la mentalidad tetragonal del tendero promedio en Salzburgo.

Con toda probabilidad, el nuevo ministro para las relaciones con Europa Savona quiere centrarse en esta línea para imponer una cierta reforma de su modelo de desarrollo a la UE. Estamos en una línea radicalmente alternativa a cualquier hipótesis reformista, pero hacemos nuestros mejores deseos de todos modos.

Matteo Rovatti
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 giugno 2018 alle 16:31:
That's why the strong German mafia power, was afraid of our economist Savona, and Salvini once again proves to be right, in wanting to renegotiate all the European treaties that for twenty years have subjugated Italy, thanks to previous governments.

   
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The terror of Germany: so Berlin is gearing up for the collapse of the euro
From the Editorial Board - 3 June 2018 02
germany merkel euro
    
Rome, June 3 - Recently, the always great site Vocidallestero.it has reported the article by Daniel Stelter, which to Italian readers will probably seem an unknown emeritus, but that actually shows clearly what is stirring in the mind of the Germanic establishment in on the euro. It is in fact the founder of an economic "think-tank" in the past very close to the Merkel government and with whom also collaborated Hans Werner-Sinn, the famous falcon of German bourgeoisism, then beyond the article as such (which we invite to read in full) is in our opinion important the unspoken that shines through line after line.

In practice, with disarming intellectual honesty, the article confirms us with respect to a thesis that we have always maintained in this newspaper: the eventual abandonment of the eurozone by Italy would be a catastrophe, but not for Italy. Which is obvious, and one can well understand by looking at the past. In 1985 through the agreements of the Plaza the US imposed de facto to Japan a resounding appreciation of the Yen, which crippled for almost 20 years the growth.

We are not talking about the Congo or Somalia: we are talking about the second economy of the planet, probably the first from the technological point of view of productivity, which is however asphalted by the revaluation of its currency. The fools of national subsidized journalism always repeat that it is not currency exchange that penalizes us, but the "lack of reform", whatever that means. Well, does anyone dare to argue that Japan is a dynamic economy, or that the bureaucracy is suffocating, or that the tax burden is penalizing for businesses? Evidently not.

A similar case would be Germany, the mercantilist vampire now totally dependent on exports, who would see his unemployment skyrocketed in the event of a euro break, his toy devalued. Contrary to our ruling class, the German has long understood that the euro will sooner or later implode, and are gearing up to tackle what, from their point of view, will be a tragedy.

If an economy exports eight points of GDP each year it means that it is deeply ill, and we must realize this even if they repeat the opposite to us forever. Mercantilism is folly on the economic level, because it makes employees from the foreign market, leaving the vast majority of the population (essentially, subordinate workers) at a level of income insufficient to eventually absorb domestic production. It is probable that in the event of a eurozone rupture, the new mark would rise up to 30% compared to the main international currencies (including the lira), which would immediately lead to the collapse of employment and the need for the government to implement highly expansive fiscal policies to deal with them, which is a real curse for the tetragonal mentality of the average shopkeeper in Salzburg.

In all likelihood, the new minister for relations with Europe Savona wants to focus on this line to impose some reform of its model of development to the EU. We are on a line radically alternative to any reformist hypothesis, but we do our best wishes anyway.

Matteo Rovatti
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 giugno 2018 alle 16:28:
Ecco perché il potere forte mafioso tedesco, aveva paura del nostro economista Savona, e Salvini ancora una volta dimostra d'avere ragione, nel volerlo per rinegoziare tutti i trattati Europei che da vent'anni hanno sottomesso l'Italia, grazie ai governi precedenti.


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Il terrore della Germania: così Berlino si sta attrezzando per il collasso dell’euro
Di La Redazione - 3 giugno 2018 02
germania merkel euro

Roma, 3 giu – Recentemente, il sempre ottimo sito Vocidallestero.it ha riportato l’articolo di Daniel Stelter, che ai lettori italiani probabilmente sembrerà un emerito sconosciuto, ma che in realtà mostra chiaramente che cosa si agita nella mente dell’establishment germanico in merito all’euro. Trattasi infatti del fondatore di un “pensatoio” economico in passato molto vicino al governo Merkel e con cui collaborò anche Hans Werner-Sinn, il celeberrimo falco dell’ordoliberalismo tedesco, indi al di là dell’articolo in quanto tale (che invitiamo comunque a leggere per intero) è a nostro giudizio importante il non detto che però traspare riga dopo riga.

In pratica, con disarmante onestà intellettuale, l’articolo ci conferma rispetto ad una tesi che abbiamo sempre sostenuto su questo quotidiano: l’eventuale abbandono dell’eurozona da parte dell’Italia sarebbe sì una catastrofe, ma non per l’Italia. Il che è ovvio, e si può ben capire guardando al passato. Nel 1985 tramite gli accordi del Plaza gli Usa imposero de facto al Giappone una clamorosa rivalutazione dello Yen, che ne azzoppò per quasi 20 anni la crescita.

Non stiamo parlando del Congo o della Somalia: stiamo parlando della seconda economia del pianeta, probabilmente la prima sotto il profilo tecnologico della produttività, che comunque viene asfaltata dalla rivalutazione della sua divisa. I fessi del giornalismo sussidiato nazionale ci ripetono sempre che non è il cambio valutario a penalizzarci, ma la “mancanza di riforme”, qualunque cosa voglia dire. Ebbene, qualcuno ha il coraggio di sostenere che il Giappone sia un’economia poco dinamica, o che la burocrazia sia soffocante, o che la pressione fiscale sia penalizzante per le imprese? Evidentemente no.

Caso analogo sarebbe la Germania, il vampiro mercantilista oramai totalmente dipendente dalle esportazioni, che vedrebbe la propria disoccupazione schizzare alle stelle in caso di rottura dell’euro, il suo giocattolino svalutato. Contrariamente alla nostra classe dirigente, quella tedesca ha capito da tempo che l’euro prima o poi imploderà, e si stanno attrezzando per affrontare quello che, dal loro punto di vista, sarà una tragedia.

Se un’economia esporta otto punti di Pil ogni anno vuol dire che è profondamente malata, e di questo dobbiamo renderci conto anche se ci ripetono il contrario da sempre. Il mercantilismo è una follia sul piano economico, perché rende dipendenti dal mercato estero, lasciando la stragrande maggioranza della popolazione (essenzialmente, i lavoratori subordinati) ad un livello di reddito insufficiente per eventualmente assorbire la produzione domestica. È probabile che in caso di rottura dell’eurozona, il nuovo marco schizzerebbe verso l’alto rispetto alle principali divise internazionali (fra cui la lira) anche del 30%, e questo comporterebbe immediatamente il crollo dell’occupazione e la necessità per il governo di attuare politiche fiscali fortemente espansive per farvi fronte, cosa che per la mentalità tetragona del bottegaio medio di Salisburgo è un’autentica maledizione.

Con tutta probabilità, il neo-ministro per i rapporti con l’Europa Savona vuole puntare su questa linea per imporre all’Ue qualche riforma del suo modello di sviluppo. Siamo su una linea radicalmente alternativa rispetto a qualunque ipotesi riformista, ma gli facciamo comunque i nostri migliori auguri.

Matteo Rovatti
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 2 giugno 2018 alle 16:11:
☰Amici, ces canulars ne sont pas en cours d'exécution, ils sont de vraies nouvelles prises de journaux, ainsi que tous les autres communiqués de presse que je cherche et public pour nous tous. Salvini est pourquoi il voulait à tout prix Savona: Pour sputtanare leurs demandes dans les maisons des gens, sans d'abord donner l'exemple d'organiser et le retour de certains scandales comme celui-ci et bien d'autres. Arrêter avec l'hégémonie d'intimidation de certains bureaucrates sur l'Italie.
 
politique
Pensions, l'UE demande des sacrifices. Mais il augmente le budget de ceux de ses fonctionnaires en dépensant 2 milliards d'euros

Dans le budget 2019, une augmentation de 6,2% du budget pour payer les chèques aux Euroburocrates à la retraite, un chiffre jamais atteint auparavant. Pourtant, le traitement est déjà super privilégié et avoir droit à une pension après seulement 10 années de service et bénéficieront à partir de 66, alternativement par 58. La plaisanterie: les montants sont calculés selon la méthode de paiement que l'Italie a archivé précisément sur l'impulsion de l'UE depuis 1995

par Thomas Mackinson 2 juin 2018

"Travaillez plus", "ne touchez pas au Fornero". Augmenter (encore) l'âge de la retraite. La Commission européenne continue à prôner l'austérité pour l'Italie en termes de politiques de sécurité sociale, mais sans trop de publicité, elle fait exactement le contraire. Accorde une généreuse augmentation des dépenses de retraites de ses "bureaucrates" qui coûtera 6,2% de plus à tous les citoyens européens, y compris les Italiens, à partir de 2019. Il ne s'agit pas de cacahuètes mais de 117 millions d'euros de plus que pour la première fois ils amènent le chapitre budgétaire "pensions internes" à franchir le quota 2 009 507. Autre que l'austérité

Ce qui rend les nouvelles digest - en plus des diktats marteler et quelques insultes aussi - est le fait qu'il était l'Europe à la demande que archiviassimo le système de calcul de la masse salariale considérée comme trop coûteuse en faveur de la contribution. Sauf pour le garder inchangé pour ses bureaucrates.

fonctionnaires de l'UE a droit à une pension après 10 ans de service et d'en profiter de la réalisation de 66, alternativement par 58, avec une pénalité sur le chèque égal à 3,5% pour chaque année à l'avance. En Italie, à partir de l'âge de 2019, l'âge de la pension de vieillesse passera à 67 ans avec un décalage de cinq mois pour l'ajustement de l'espérance de vie. Les montants sont ensuite calculés avec la méthode de rémunération que l'Italie a déposé sa propre impulsion de l'UE depuis 1995 et sans aucun doute précisément avec le Fornero, car il a été jugé trop cher pour les finances publiques. Mais méfiez-vous: nous avions calculé sur 80% des gains au cours des 5-10 dernières années, pour le fonctionnaire de l'UE chanceux sur le salaire de base de 70% au dernier reçu, puis, avec la dernière position dans laquelle elle a été formulée.

Nous ne parlons pas de cacahuètes, mais de salaires substantiels qui pèsent, littéralement, dans le débat sur le Brexit. Au milieu de la discussion, il a suscité un certain effet que les nouvelles d'un cinquième des fonctionnaires de l'UE a senti plus de 142 mille euros par an, bien plus que le Premier ministre britannique. Pour rogner sur les pensions d'or puis, contrairement à l'Italie et d'autres pays où l'indice est en jeu, nous pensons qu'un système de réévaluation sophistiqué qui leur assure de maintenir leur pouvoir d'achat. Ne laissez jamais l'ancien responsable du jardin faire face à l'inflation.

C'est pourquoi les nouvelles de deux milliards mises sur le carrousel de ces pensions suscitent une certaine sensation en Europe. Pour l'Italie, l'eurodéputée du Movimento 5 Stelle Marco Valli réagit. « Il est absurde - dit-il - que pour joindre les deux bouts, les pays d'Europe du Sud ont été des réformes très impopulaires imposées d'austérité et de sacrifices sur les retraites dans le style Fornero, alors que le système de sécurité sociale des institutions européennes ne sont pas prévues une gestion responsable et en ligne avec les sacrifices exigés des citoyens dans le pays spécifique recommandations présentées ces jours ".

Est-ce tout? Non, parce que nous ne devons pas oublier qu'en plus des pensions d'or pour les bureaucrates sont ceux du platine des élus qui, à la différence des citoyens ordinaires, ne paient pas une contribution qui est l'un. Ils ne sont pas inclus dans l'augmentation mentionnée ci-dessus, mais nous comprenons pourquoi ils n'ont pas de gros problèmes pour l'approuver. À l'âge de 63 ans, le député a droit à une pension à vie de 3,5% du salaire pour chaque année complète de service. Ce privilège est déclenché après seulement un an de mandat et, dans ce cas, le montant est de 296 € par mois. Avec seulement un mandat complet, au lieu de 5 ans de mandat, chaque député éligible verse une pension à vie égale à 1.484,70 € par mois. Ce montant double si le député fait deux législatures. Il y a juste un an, le M5S a proposé de les assimiler à ceux des citoyens avec la transition à la contribution, mais la proposition a été rejetée par d'autres partis au Parlement européen.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 2 giugno 2018 alle 16:10:
"Friends, these are not hoaxes that turn, are real news taken from the newspapers, as well as all the other press reviews that I look for and public for all of us. That's why Salvini wanted at all costs Savona: To rubbish their demands at the home of others, without first giving the example of settling and returning from certain scandals like this and many others. To stop with the bullying hegemony of some bureaucrats over Italy.
 
Policy
Pensions, the EU asks for sacrifices. But it increases the budget for those of its officials by spending 2 billion euros

In the 2019 budget a 6.2% increase in the budget to pay checks to retired Euroburocrats, a figure never reached before. Yet the treatment is already super-privileged: they accrue the right to retirement after only 10 years of service and they enjoy from 66, alternatively from 58. The insult: the amounts are calculated using the salary method that Italy has archived precisely on the impulse of the EU since 1995

by Thomas Mackinson 2 June 2018

"Work more", "do not touch the Fornero". Increase (still) the age of retirement. The European Commission continues to preach austerity for Italy in terms of social security policies but without too much publicity it does the exact opposite for itself. Grants a generous increase in spending on pensions of its "bureaucrats" that will cost 6.2% more to all European citizens, including Italians, from 2019. This is not about peanuts but of 117 million euros more than for the first time they bring the budget chapter "internal pensions" to break through quota 2,009,507. Other than austerity

To make the news indigestible - in addition to the hammering diktat and some insult too much - is the fact that it was precisely Europe that required that we store the system of calculating salary considered too expensive in favor of the contributory. Except to keep it unaltered for its bureaucrats.

The EU officials earn the right to retirement after 10 years of service and benefit from the completion of 66, alternatively from 58, with a penalty on the allowance of 3.5% for each year in advance. In Italy, from age 2019 the age for the old-age pension will increase to 67 years with a five-month shift for the adjustment of life expectancy. The amounts are then calculated using the salary method that Italy has archived at the instigation of the EU since 1995 and definitely with the Fornero, because it was considered too burdensome for the public funds. But beware: we calculated on 80% of the salaries of the last 5-10 years, for the lucky EU official on 70% of the last basic salary received, therefore with the last degree in which he was placed.

We are not talking about peanuts but of such substantial salaries as to weigh, literally, in the Brexit debate. At the height of the discussion, the news that a fifth of EU officials received more than 142 thousand euros a year, much more than the British premier, aroused a certain effect. To counter the golden pensions then, unlike what happens in Italy and in other countries where the indexing is at stake, we think a sophisticated system of revaluation that ensures them to maintain the purchasing power unaltered. Never let the former garden official have to deal with inflation.

That's why the news of two billion put on the carousel of those pensions arouses a certain sensation in Europe. For Italy, the MEP of the Movimento 5 Stelle Marco Valli reacts. "It is absurd - he says - that in order to make ends meet in the countries of southern Europe very unpopular reforms of austerity and sacrifice on Fornero-style pensions have been imposed, while for the social security system of the European institutions there are no responsible and online management with the sacrifices required of citizens in the specific country recommendations presented these days ".

That's all? No, because it should not be forgotten that in addition to the gold pensions of the bureaucrats there are those of platinum of the elected that, unlike ordinary citizens, do not pay a contribution that is one. They are not included in the increase mentioned above, but we understand why they do not have big problems to approve it. At the age of 63, the MEP is entitled to a lifetime pension of 3.5% of the salary for each full year of office. This privilege is triggered after just one year of office and, in this case, the amount is € 296 per month. With only one full term, instead (5 years of mandate), each MEP matures a pension for life equal to € 1,484.70 per month. This amount doubles if the MEP makes two legislatures. Just a year ago the M5S proposed to equate them to those of citizens with the transition to the contribution, but the proposal was rejected by other parties in the European Parliament.
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