Guestbook

Scrivi un nuovo messaggio sul guestbook

 
 
 
 
 
 
I campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
Per ragioni di sicurezza salveremo il tuo indirizzo IP 52.204.98.217.
Il tuo messaggio potrebbe essere visibile nel guestbook solo dopo che l'avremo controllato.
Ci riserviamo il diritto di modificare, eliminare o non pubblicare messaggi.
189 entries.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 15 giugno 2019 alle 18:10:
Meloni: «Nessuno apre bocca sulla mafia nigeriana. Perché Saviano tace?» (video)

«I numeri non mentono: l’immigrazione clandestina e irregolare causa l’aumento della criminalità. Siamo stati i primi a denunciare il tema della mafia nigeriana, di cui in Italia non parla nessuno». Una Giorgia Meloni a tutto campo parla da Cagliari dove si è recata per il comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra Paolo Truzzu. Da lì rilancia i grandi temi., mafie, famiglia, Europa, fallimento dell politica economica del governo. Uno, la piaga della mafia nigeriana: «Avete mai sentito il campione dell’antimafia Roberto Saviano dire una parola sulla mafia nigeriana? Nel corto circuito culturale della sinistra se sei immigrato puoi essere anche mafioso. Perché non si può dire che anche l’immigrazione può essere responsabile di atti di criminalità. Noi vogliamo combattere tutte le mafie: la mafia italiana e le nuove mafie che si stanno insediando nelle nostre città». Un tema che ne chiama un altro, l’immigrazione e chi specula su di essa.

Le ong e l’immigrazione
«Non è un caso che dietro le ong – argomenta la Meloni,- vi sia la grande finanza internazionale. Non è per solidarietà che si vogliono far entrare in Europa queste migliaia di povere persone, ma c’è un altro disegno dietro. Che è quello di immette nella nostra società migliaia di disperati per creare una competizione al ribasso nel mondo del lavoro e abbassare i diritti dei lavoratori». «E’ un disegno questo che interessa il grande capitale. Perché – ha detto la Meloni – se c’è gente disposta a lavorare a basso costo, anche noi italiano dobbiamo adeguarci a lavorare a basso costo, oppure non lavori». Altro tema che sta a cuore lalla leader di FdI è la famiglia, sulla quale FdI ha idee chiare e proposte. «Chi mette al mondo un bambino fa un servizio alla società, è un eroe e va sostenuto. Con i dati sulla demografia del Paese siamo destinati a scomparire se non investiamo sulla natalità. Non è vero che non si vogliono fare figli in Italia». E specifica: «Non si fanno figli in Italia perché sono “un bene di lusso”, non è vero che gli italiano non credono nella famiglia. Non si fanno più figli – ha detto la Meloni – perché molti italiani non se lo possono permettere. Abbiamo fatto decine di proposte, come il reddito d’infanzia, e diciamo che i figli sono un bene della società. Chi mette al mondo un bambino fa un servizio alla società, è un eroe e va sostenuto».


«Il reddito di cittadinanza va cancellato»
Poi arrivano le bordate al governo gialloverde. «Penso che il governo abbia perso credibilità facendo debito per provvedimenti assistenzialistici come il reddito di cittadinanza. Per reimpostare al meglio la trattativa con l’Ue quelle misure vanno cancellate e il maggior debito deve essere destinato a investimenti virtuosi come infrastrutture materiali e digitali, rischio sismico e idrogeologico, eccetera. Detto questo – precisa – la Commissione Juncker è ormai scaduta e ancora si permette di rimbrottare l’Italia dopo che da anni tace sugli sforamenti degli altri, dalla Germania alla Francia passando per l’Olanda», rilancia Giorgia Meloni intervistata da Affari Italiani. «L’Europa – prosegue – deve fare meno cose e farle meglio. Dobbiamo lasciare in capo a Bruxelles alcune grandi materie come la politica estera e di difesa, la protezione dei confini esterni, il contrasto al terrorismo e riportare agli Stati sovrani tutte le competenze più vicine ai cittadini. Il gruppo dei Conservatori, all’interno del quale Fratelli d’Italia rappresenta la seconda delegazione per grandezza e che non a caso ha scelto proprio Napoli e dunque l’Italia quale sede del primo meeting ufficiale dopo le elezioni europee, si batterà per questo. Rispetto alla grande ammucchiata dai Popolari ai Verdi che si va prefigurando l’Ecr sarà decisivo per difendere gli interessi di chi fa impresa e crea lavoro, che troppo spesso ha pagato il peso di una insopportabile burocrazia europea».

«In politica estera, figuracce mondiali»
Poi la politica estera, anch’essa frutto di continue brutte figure per il governo. «Troppi padroni e nessuna linea. Sul Venezuela abbiamo fatto una figuraccia mondiale, stando a favore del dittatore comunista Maduro e negando solidarietà a decine di migliaia di venezuelani di origine italiana perseguitati dal regime. In Libia abbiamo sbagliato interlocutore consegnando alla Francia un ruolo decisivo nella gestione della crisi e mettendo a repentaglio i pozzi gestiti da Eni. In Medio Oriente confusione totale. D’altra parte se, come i 5 Stelle, non si ha un’identità ben definita non si possono che fare danni». Più vicina a Putin o Trump?, le chiedono. «Non faccio la tifosa di altri leader stranieri – spiega la leader di Fdi -. Ho sostenuto Putin nella sua azione militare in Siria che è stata decisiva per distruggere l’Isis ma non ho esitato a schierarmi dalla parte del popolo venezuelano mentre i russi sostengono Maduro. Allo stesso modo mi piace Trump con la sua idea di patriottismo anche economico e per la sua politica di shock fiscale che vorremmo importare anche da noi». E a proposito del memorandum d’intesa sulla Via della Seta sottoscritto da Italia e Cina, Meloni osserva: «Il governo italiano è stato troppo ingenuo e subalterno ai cinesi: chi controlla le reti oggi controlla tutto e non possiamo correre il rischio di lasciarle in mano a uno Stato in cui capitalismo aggressivo e comunismo si sono fusi in un mix micidiale. Siamo l’Italia, dobbiamo ambire ad essere rispettati da tutti e sudditi di nessuno».
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 15 giugno 2019 alle 15:08:
Adesso ci si aspetta una profonda, concreta e concreta risposta da Sua Santità papa Francesco, che ha visto coinvolta, non solo la chiesa, bensì la sua Argentina. In 50 anni non ne è venuto mai a conoscenza di una minima parte? E adesso??
Abusi sessuali su bambini sordomuti, gli orrori dell'Istituto religioso italiano in Argentina
L'Istituto Antonio Provolo, che ha delle sedi in Argentina, è al centro di un gravissimo scandalo di pedofilia rivelato da L'Espresso.

Nell'Espresso in edicola questa domenica viene denunciato quello che viene definito "il più grave scandalo di pedofilia della Chiesa Cattolica italiana e argentina": un prete italiano, infatti, si è rifugiato a Verona, presso il quartier generale della congregazione dell'Istituto Antonio Provolo, in quanto ricercato dalle autorità giudiziarie argentine per essere stato complice, insieme a una ventina di altri colpevoli tra preti, suore, chierici, educatori e guardiani, di una serie di raccapriccianti abusi sessuali ai danni di bambini sordomuti, spesso orfani e poverissimi, avvenuti in Argentina nel collegi dell'Istituto.
Gli atti giudiziari su decine di casi di pedofilia emersi a Buenos Aires a partire dal 2016, quando furono arrestati i primi religiosi dell'istituto Provolo, riguardano i collegi di La Plata e Mendoza, fondati e diretti da sacerdoti italiani ora inquisiti. Nelle ordinanze d'arresto, finora inedite, i giudici argentini scrivono che i piccoli sordomuti senza famiglia venivano sottoposti a violenze e maltrattamenti che "in nulla si differenziano dalla tortura" e "riduzione in schiavitù". Gli abusi sui bambini, secondo le testimonianze delle vittime, sono "iniziati più di 50 anni fa e proseguiti fino al 2015 almeno".
Secondo l'inchiesta, realizzata da L'Espresso in collaborazione con i cronisti argentini della testata investigativa Perfil, "per decenni i vertici dell'istituto Provolo, sia in Italia che in Argentina, si limitavano a trasferire i sacerdoti sospettati di pedofilia, senza punirli né denunciarli alla giustizia. Per questo gli abusi sui bambini hanno potuto ripetersi in altre scuole e collegi, dagli anni '70 fino agli arresti di questi mesi, spesso con gli stessi protagonisti. Che dall'Italia hanno contagiato l'Argentina. Le violenze nei collegi di La Plata e Mendoza - scrive il settimanale - iniziano in coincidenza con l'arrivo di religiosi italiani trasferiti da Verona per 'immoralità sessuale', ma rimasti sacerdoti e mandati a dirigere i centri argentini per minorenni sordomuti".
In Italia lo scandalo degli abusi sui bambini nei centri veronesi dell'istituto Provolo era stato scoperchiato nel gennaio 2009 da un'inchiesta giornalistica dell'Espresso, firmata da Paolo Tessadri, che aveva pubblicato le prime testimonianze, scritte e firmate, di 15 vittime.
"La successiva istruttoria ecclesiastica, condotta dalla Congregazione per la dottrina delle fede, è stata chiusa però nel 2011 con risultati quasi totalmente assolutori: gli atti, finora inediti, documentano che è stato giudicato colpevole un solo sacerdote, su un totale di 26 accusati, mentre decine di vittime non sono state mai ascoltate - rileva l'Espresso - Tra i religiosi scagionati da quell'inchiesta religiosa compaiono anche preti italiani ora agli arresti in Argentina. Le carte inoltre mostrano che per cancellare ogni accusa su uno storico vescovo veronese, morto nel 1980 e dichiarato beato nel 2015, è stato utilizzato un documento-chiave che oggi risulta 'falsificato'".
"Papa Francesco Bergoglio - conclude il settimanale - non è in alcun modo coinvolto nello scandalo e non è mai citato nelle indagini italiane e argentine. Anzi, nel 2017 ha sanzionato e commissariato la congregazione del Provolo".
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 14 giugno 2019 alle 13:24:
Le intercettazioni racchiuse nelle indagini sfociate nell’operazione “Malapianta” che ha portato a 35 arresti

Il procuratore antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri è temuto, e non poco, dalle ‘ndrine crotonesi e per questo oggetto di pesanti minacce e ingiurie (“questo è un figlio di p…”). Lo si evince dalle nuove intercettazioni racchiuse all’interno delle indagini sfociate nell’operazione “Malapianta” portata a termine stamani che ha portato al fermo di 35 persone nel crotonese. “Però te la posso dire una cosa. – diceva Remo Mannolo, uno degli arrestati figlio del boss di San Leonardo di Cutro Alfonso, ai suoi compagni – Io sono convinto che lui ne fa arrestare di cristiani però nella mente sua… (ride)”. E poi l’accostamento del procuratore al giudice assassinato da Cosa Nostra Giovanni Falcone, definendolo “un morto che cammina”. “Guaglio uno di questi… uno… na botta… uno di questi è ad alto rischio ogni secondo!! Un morto che cammina!!! Ma lui lo ha detto. Pare che non lo ha detto!! Io lo so che cammino con la morte sempre sulle spalle! Eh… Falcone come è stato. Quando ha superato il limite !! Se lo sono cacciato!!!”.Ma non finisce qui. I boss in quella conversazione, oltre a prendere di mira anche i mafiosi che avevano scelto di collaborare definendo la loro decisione come “vergognosa”, si erano soffermati sul luogo di domicilio di Nicola Gratteri celato per ovvi motivi di sicurezza. “Ma questo dove abita…? A Catanzaro?”. “Ma questo ha tutti posti segreti. Così!!”. “Vabbè volendo. Lo scoprono!!”. Una frase allarmante che però, come ben specificato dal fermo di indiziato di delitto, “non contemplava alcuna concreta progettazione, né tanto meno costituiva prova di una concertazione volta a pianificare un attentato nei confronti del procuratore Gratteri”.

Il blitz “Malapianta”
L’operazione “Malapianta” contenente, tra i numerosi documenti di “alto livello probatorio”, le gravi minacce rivolte a Nicola Gratteri, è partita all’alba di oggi quando oltre 250 agenti delle fiamme gialle hanno eseguito un provvedimento di fermo disposto proprio dal procuratore Gratteri, dall’aggiunto Vincenzo Luberto e dai pm Paolo Sirleo, Antonio De Bernardo e Domenico Guarascio. In carcere sono finiti 35 affiliati alla cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro con l’accusa di associazione di tipo mafioso, traffico di stupefacenti, estorsione, usura, tutte con aggravati da modalità mafiose. Tra questi è finito in manette anche Alfonso Mannolo, 80 anni, considerato dagli inquirenti “il capo indiscusso dell’omonimo sodalizio mafioso” legato anche alla famiglia dei Grandi Aracri. Per gli inquirenti, “la sua caratura criminale – si legge nel provvedimento di fermo – appare manifesta ben oltre il notorio, quale essere il vero referente del comprensorio di San Leonardo di Cutro. La sua indiscussa carica ‘ndranghetistica ne fa uno dei principali protagonisti della ‘ndrangheta crotonese. Pianifica le estorsioni nei confronti delle diverse strutture turistiche del litorale crotonese, attua il reimpiego dei capitali lucrati dalla consorteria, discute della politica criminale della locale di ‘ndrangheta con gli altri referenti della provincia quali Nicolino Grande Aracri”. Stando all’inchiesta, nonostante i suoi 80 anni, era attivo nel settore dell’usura che curava personalmente implementando la “bacinella” della cosca. Inoltre Alfonso Mannolo si recava “presso i domicili degli imprenditori vessati dalla consorteria spendendo chiaramente la matrice ‘ndranghetistica del sodalizio”. In manette anche i suoi figli, Dante e Remo Mannolo di 51 e 47 anni. Sempre nell’ambito dell’operazione della Guardia di Finanza sono stati sequestrati beni per 30 milioni di euro; 4 ville di lusso, sei autovetture, 4 società, 6 ditte individuali, rapporti bancari e assicurativi. Grande merito dell’esito dell’operazione è da attribuirsi alle coraggiose dichiarazioni dei testimoni di giustizia le quali si sono rivelate decisive ai fini d’indagine. “Questa indagine – ha spiegato Gratteri – ha un valore aggiunto, che va oltre ogni più rosea previsione considerando che siamo in una provincia ad altissima densità mafiosa, con una ‘Ndrangheta di serie A come c’è in provincia di Vibo Valentia. E’ successo un miracolo, è successo che imprenditori turistici che gestiscono grosse strutture alberghiere hanno denunciato, si sono ribellati alla ‘Ndrangheta. Questo per noi – ha continuato il capo della Dda catanzarese – è un grande evento, sul piano probatorio ma anche perché ci serve per misurarci e misurare la nostra credibilità come Dda e come polizia giudiziaria. Possiamo riempirci la bocca di parole, discorsi, frasi a effetto, ma i fatti – ha ribadito il magistrato – sono questi: che imprenditori, che hanno pagato negli anni tangenti anche per 700-800 mila euro e hanno subito estorsioni fatte in tanti modi, nell’acquisto di caffè e di tutto ciò che la merceologia prevede, che hanno subito imposizioni di ogni tipo, hanno denunciato”. Gratteri ha quindi affermato: “Il fatto che questi imprenditori si siano rivolti alla Guardia di Finanza di Crotone e alla Procura distrettuale di Catanzaro ci inorgoglisce, ci carica, è la benzina per andare avanti, ci dice che siamo sulla strada giusta, che in questi anni abbiamo seminato bene e fatto le cose sul serio: questa – ha rilevato il procuratore capo della Dda di Catanzaro – è la cartina di tornasole rispetto a tutti i proclami che possiamo fare”.

Il clan
Quella disarticolata, secondo il procuratore distrettuale antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri, si tratta di una potente “locale” di ‘ndrangheta, capace di “controllare il respiro di un intero territorio”. Nella conferenza stampa convocata per illustrare l’esito del blitz, Gratteri, insieme al procuratore aggiuntoVincenzo Luberto e ai vertici della Guardia di finanza regionale e territoriale, ha ricostruito l’evoluzione e le dinamiche di una consorteria ‘ndranghetista attiva da quasi 50 anni sulla costa jonica crotonese: “La ‘locale’ di San Leonardo di Cutro – ha spiegato il procuratore capo di Catanzaro – può sembrare piccola, insignificante, e invece già negli anni ’70 Cosa Nostra aveva impiantato in quel territorio una raffineria per la lavorazione e la produzione dell’eroina: questo a conferma della credibilità criminale di questa organizzazione, perché vuol dire che già a quel tempo c’era una struttura ben radicata, al punto da confrontarsi con la Cosa Nostra di quegli anni, che – ha affermato Gratteri – non è quella di oggi ma è quella che dominava gran parte del territorio nazionale e persino negli Stati Uniti”. Gratteri ha poi sottolineato: “Per decenni quell’organizzazione è stata quasi dimenticata sul piano giudiziario, ma oggi grazie a questa indagine abbiamo dimostrato che c’era una ‘locale’ di ‘Ndrangheta che era intervenuta nella parte vitale di un territorio, quella economica”. L’aggiunto Luberto, sempre in riferimento all’identità della cosca Mannolo di San Leonardo di Cutro, ha evidenziato come il clan sia salito di prestigio criminale nella provincia di Crotone “al punto da avere un rapporto paritetico con il boss Nicolino Grande Aracri. Da rimarcare anche – ha sostenuto il procuratore aggiunto – il controllo che l’organizzazione esercitava sull’usura, gestita direttamente dai capi della consorteria e perpetrata anche lontano dalla Calabria, e i collegamenti che la cosca Mannolo aveva con altre cosche per il traffico di droga. Con questa operazione – ha riferito Luberto – chiudiamo il cerchio sul territorio di Cutro, impattando tutte le “locali” esistenti, oggi fortemente ridimensionate”.

Le attività
Una delle attività “madre” della cosca è il traffico di stupefacenti, fonte di grandi guadagni nelle tasche dei boss. Sin dagli anni ’90 per le altre cosche del Crotonese, ma non solo i Mannolo, hanno costituito un punto di riferimento per il narcotraffico. In quegli anni venne addirittura impiantata una raffineria a San Leonardo, località giudicata idonea in quanto facilmente controllabile dalla cosca e quasi impossibile da controllare per le forze dell’ordine. Le indagini hanno dimostrato come i “san leonardesi” si sono approvvigionati di droga dalle cosche operanti in provincia di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria e, inoltre, si sono dotati di una ramificata rete territoriale per la commercializzazione del narcotico principalmente su Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Botricello e zone limitrofe in provincia e Catanzaro, San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza. Le indagini hanno documentato l’acquisto e la successiva cessione di centinaia di chilogrammi di hashish, cocaina ed eroina. Altra fonte di guadagno era l’incasso di denaro proveniente dalle attività estorsive esercitate sui villaggi turistici del litorale ionico fra Crotone e Catanzaro i quali soggiacevano al controllo criminale posto in essere dalla cosca.

Le soffiate
Per nascondere le tracce ed eludere gli investigatori i Mannolo avevano fatto appello ad “un’oscura rete di fonti e connivenze” che permetteva agli affiliati di conoscere in anticipo le mosse della magistratura e forze dell’ordine. Nelle 560 pagine che compongono l’ordinanza eseguita stamane dalla Guardia di Finanza si evidenzia “la costante ricerca, da parte degli indagati, di fonti informative in grado di riferire su vicende giudiziarie di loro interesse”. La diffusione tra i consociati di informazioni “sensibili”, permetteva l’adozione di adeguate contromisure. “La ricezione di tali informazioni – si annota nell’ordinanza – determinava immediate reazioni, finalizzate ad attuare precauzioni per eludere misure restrittive, eventualmente, emesse nei loro confronti”.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 14 giugno 2019 alle 8:47:
Terza e ultima parte dell'articolo precedente:
Le partite dei renziani al Csm – Quella per la nuova vicepresidenza del Csm non è l’unica partita interessante per i renziani. A confermare questa sua nuova passione per la toga era stato lo stesso Lotti, solo un anno fa. “Durante la mia funzione di sottosegretario ho incontrato molti membri non togati e togati del Csm con i quali parlavo del funzionamento delle commissioni del Csm. Ho incontrato anche altri pm e giudici di primo grado”, ha ammesso l’ex sottosegretario, interrogato nel maggio del 2018 dalla pm Christine von Borries. Il sostituto procuratore di Firenze voleva notizie su un incontro con  Antonio Savasta, l’ex pm di Trani poi arrestato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari e falso. Trani è la stessa procura dove l’avvocato Piero Amara tenta di fare aprire un’indagine sul falso complotto Eni. “Non riesco a ricordare bene Savasta e cosa mi chiese”, risponde l’ex ministro sottolineando che di magistrati ne ha “incontrati vari durante cene a Roma che avvenivano anche con membri del Csm e qualcuno anche a Palazzo Chigi e in altre occasioni”. Al momento dell’arresto anche Savasta era in servizio a Roma. Aveva chiesto lui stesso il trasferimento, dopo essere stato sommerso da esposti che ne segnalavano l’incompatibilità ambientale. A dare l’ok al suo passaggio nella Capitale era stata la prima commissione, della quale faceva parte in quel periodo lo stesso Palamara.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 14 giugno 2019 alle 8:45:
Seguito dell'articolo precedente:

Csm, così le correnti si dividono le nomine (a braccetto con la politica): il Nazareno in toga e l’uomo-cerniera Ferri
di Giuseppe Pipitone | 4 Giugno 2019
I rapporti tra magistrati e politica sono esplosi definitivamente con l'inchiesta della procura di Perugia, che ha spaccato direttamente Palazzo dei Marescialli: passo indietro di 5 togati su 16 (4 autosospesi e uno dimesso): hanno tutti incontrato il deputato imputato Lotti. Accompagnato dall'ex leader di Mi ed ex sottosegretario di Letta, Renzi e Gentiloni. Un meccanismo perverso, orientato dall'esterno per influire su poltrone fondamentali nell'amministrazione della giustizia.

Sono due mondi che dovrebbero stare a distanza di sicurezza. Poteri che – Costituzione alla mano – devono essere separati. E invece magistratura e politica non sono mai state tanto vicine. Di più: compenetrate. È un vecchio problema quello dei rapporti tra toghe e politica. Basti pensare che ciclicamente torna all’ordine del giorno la proposta di abolire tutte le correnti – un mezzo che inevitabilmente entra in contatto con la politica – per eleggere i membri del Csm e dell’Anm tramite sorteggio. Già quattro anni fa Piercamillo Davigo lasciò Magistratura indipentente denunciando “una certa sudditanza” dei colleghi nei confronti del mondo politico.  Una questione che è esplosa definitivamente con l’inchiesta della procura di Perugia. Indagine che ipotizza reati gravi per magistrati importanti e influenti, come Luca Palamara. E che grazie al trojan, installato sul telefono del pm indagato per corruzione, ha documentato i legami tra le correnti dei magistrati e i piani alti della politica. Per questo motivo l’indagine umbra è arrivata a spaccare il cuore del potere delle toghe: il Consiglio superiore della magistratura. Quasi un quarto del consiglio è fuori gioco: quattro consiglieri togati – quelli eletti dagli stessi magistrati – si sono autosospesi, uno si è dimesso. Il vicepresidente David Ermini – in un discorso concordato, corretto e limato fino alle virgole dal presidente della Repubblica – ha parlato di “degenerazioni correntizie, giochi di potere e traffici venali“. Il consigliere di Area, la corrente di sinistra, Giuseppe Cascini, ha parlato di vicenda assimibilabile “a quella della P2“.  I due si riferiscono ovviamente ai fatti emersi dall’inchiesta di Perugia. Cioè a un meccanismo perverso, orientato dall’esterno di Palazzo dei marescialli per indirizzare voti e quindi  influire su cariche e poltrone fondamentali nell’amministrazione della giustizia. Sul quale si allunga l’ombra di Cosimo Ferri, vero e proprio uomo cerniera tra il mondo delle toghe e quello della politica.

L’uomo cerniera tra toghe e politiche – Doppio figlio d’arte (il padre fu magistrato e politico col Psdi, ministro del governo De Mita), Ferri – che non è indagato – è ancora oggi il leader de facto di Magistratura Indipendente. Considerata da sempre la corrente di destra delle toghe – ne hanno fatto parte tra gli altri Paolo Borsellino, Marcello Maddalena, Pier Luigi Vigna e Davigo (poi uscito per fondare la sua Autonomia e Indipentenza) – a un certo punto si è trovata a essere la corrente più vicina al centrosinistra. Una giravolta degna dell’ultimo partitino di cambiacasacca, parallela allo sbarco in politica di Ferri. Magistrato acchiappavoti quando fu eletto al Csm e all’Anm, nel 2013 Ferri è passato direttamente dal vertice della sua corrente al governo: nominato sottosegretario alla giustizia dei governi di Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, considerato all’inizio in quota Forza Italia – partito al quale aveva aderito il padre negli anni ’90 – non si dimette dopo che Silvio Berlusconi toglie il sostegno all’esecutivo. Si definiva un “tecnico“, prima di ottenere dal Pd un seggio alla Camera alle elezioni del 2018. È lui l’uomo del Nazareno con la toga.


Magistrati indagati, Csm a pezzi. Ermini: “Emersi traffici venali e giochi di potere”. Cascini: “Vicenda simile alla P2”
Il Nazareno in toga – Anche perché nel frattempo Ferri non ha smesso neanche per un secondo di esercitare la sua influenza su Magistratura indipendente. La prova? Alle ultime due elezioni per le elezioni del Csm. Nel 2014 – quand’era già sottosegretario – inviava sms ai colleghi per invitarli a votare i candidati della sua corrente. Quattro anni dopo – quand’era già deputato – non ha perso il vizio, anche se questa volta i suoi messaggi contenevano un solo nome da votare: quello di Antonio Lepre, poi ovviamente eletto. Lepre è uno dei due magistrati di Mi che si è autosospeso dal Csm nelle scorse ore. Insieme al collega Corrado Cartoni ha partecipato all’incontro con Ferri, Palamara, Luigi Spina e Luca Lotti. Oggetto dell’incontro: la nomina del nuovo procuratore di Roma. La stessa procura che accusa Lotti di favoreggiamento nell’inchiesta Consip.


Il contagio di Lotti – In questo senso quell’incontro documentato dal Gico della Guardia di Finanza è la rappresentazione plastica di come funzionano oggi le correnti nella magistratura. E come le stesse correnti siano legatissime alla politica. O almeno, alcune correnti. Attorno a quel tavolo, infatti, ci sono almeno dieci voti di consiglieri togati del Csm. Cinque sono di Magistratura indipendente, di cui il leader è ancora il deputato dem Ferri, rappresentata all’incontro dai consiglieri Cartoni e Lepre, più l’altro consigliere Paolo Criscuolo, che si è autosospeso nelle scorse ore pur non essendo mai citato nell’indagine. Altri cinque, invece, sono i voti di Unicost, la corrente di centro delle toghe, guidata da Palamara, ex presidente dell’Anm, e rappresentata al Csm da Spina, che si è dimesso dopo essere finito indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento. Si è autosospeso, invece, Gianlugi Morlini. Anche lui, come il collega Criscuolo, non è mai citato nell’inchiesta, ma ha fatto un passo indietro spiegando di aver incontrato casualmente lo stesso Lotti. Lo ha visto a un “dopo cena”, dove era andato per raggiungere altri magistrati. Tanto è bastato per convincerlo a fare un passo indietro. Una specie di prevenzione al contagio, che ha già messo fuorigioco quattro colleghi di Morlini.


Le manovre per la nomina del procuratore a Perugia. Così volevano screditare l'aggiunto Ielo
Il dopo cena tra giudici – Non è dato sapere, invece, cosa ci facesse Lotti a quel “dopo cena” tra giudici. In questa storia l’ex ministro dello Sport è l’unico personaggio a non vestire la toga. Eppure di giudici ne frequenta parecchi, spesso accompagnato dal collega di partito Ferri. D’altra parte Lotti è l’uomo al quale Renzi ha sempre affidato le missioni più delicate. Anche quelle sul fronte dei rapporti con la toghe. E infatti l’ex sottosegretario si è avvicinato a Ferri, una sorta di biglietto da visita umano per entrare nei ristretti giri di corrente dei magistrati. Ai quali l’accesso dovrebbe essere negato a un imputato. Soprattutto quando quei giri discutono di quale candidato votare al Csm come nuovo procuratore di Roma.


I giochi di corrente – Nel recente passato i giochi di corrente sono stati fondamentali anche per eleggere il vicepresidente di Palazzo dei Marescialli. Un’elezione che aveva spaccato il consiglio già all’esordio dei nuovi eletti. È grazie all’intesa tra Magistratura indipendente di Ferri e Unicost di Palamara se l’estate scorsa il Csm ha incoronato Ermini, ex responsabile giustizia del Pd, passato direttamente dal Parlamento alla poltrona numero due dell’organo costituzionale. Nonostante il parere contrario del numero uno, cioè il presidente della Repubblica. “I togati non possono e non devono assumere le decisioni secondo logiche di pura appartenenza“, aveva detto Sergio Mattarella alla vigilia dell’elezione di Ermini. Forse anche per questo motivo, per quell’elezione maturata all’interno del “Nazareno in toga”, che Lotti  si è poidetto deluso dal compagno renziano, spinto fino al vertice del Csm ma poi “non sufficientemente collaborativo“.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 14 giugno 2019 alle 8:43:
Csm, pg Cassazione: “Riunione consiglieri con Lotti non casuale. Imputato ha contribuito a scelta procuratore Roma”
di F. Q. | 13 Giugno 2019

L’atto di incolpazione del procuratore della Cassazione contro i 5 consiglieri che incontrarono i deputati Pd. “Riunione non fu casuale, i togati sapevano. Comportamento per influenzare in maniera occulta l'organo di autogoverno. Strategia di danneggiamento di uno dei candidati alla carica di procuratore di Roma". Le intercettazioni: “A Creazzo diciamo: tu qua perdi, che si fa?”. Bonafede: "Contestata anche la scorrettezza".
Un imputato che sceglie il futuro capo della procura titolare dell’inchiesta ai suoi danni. Ora non è più una semplificazione giornalistica. A definire in questi termini le riunioni dei consiglieri del Csm con Luca Lotti è il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, nell’atto di incolpazione con cui ha avviato l’azione disciplinare nei confronti di cinque consiglieri di Palazzo dei MaresciallI: gli autosospesi Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli e i dimessi Antonio Lepre, Luigi Spina e Gianluigi Morlini.


Csm, le manovre di Lotti e Palamara sul pm che ha arrestato i genitori di Renzi: “Creazzo? Gli va messa paura. Liberi Firenze”
“Imputato si sceglieva il suo procuratore” – Nel documento che mette sotto accusa gli esponenti di Palazzo dei Marescialli si ripercorre la riunione notturna del 9 maggio scorso con lo stesso Lotti, il deputato del Pd Cosimo Ferri e il pm Luca Palamara. L’incontro è stato registrato dal trojan installato nel cellulare dello stesso magistrato accusato di corruzione. “Si è determinato l’oggettivo risultato che la volontà di un imputato abbia contribuito alla scelta del futuro dirigente dell’ufficio di procura deputato a sostenere l’accusa nei suoi confronti“, scrive Fuzio. L’imputato al quale si riferisce è chiaramente Lotti, per il quale la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per corruzione.


Csm, Quirinale: “Mattarella non è mai intervenuto sulle nomine. L’ultimo incontro con Lotti risale al 6 agosto”
“Nessuna casualità nella riunione” – In quella riunione tra consiglieri togati e l’ex sottosegretario di Matteo Renzi, continua Fuzio, c’era nessuna “casualità”. Anzi: appare di “cristallina evidenza” “la preventiva e sicura consapevolezza” da parte di “tutti i consiglieri presenti, della presenza di Luca Lotti, oltre che del dottor Palamara e del dott. Ferri che ne erano i promotori”. Ciascuno dei componenti – continua il procuratore generale –  “sapeva esattamente e preventivamente chi sarebbe intervenuto e di cosa si sarebbe discusso”. E in tale riunione “furono stabiliti accordi e deliberati in dettaglio strategie, modalità e tempi della pratica inerente la nomina del futuro procuratore della Repubblica di Roma”. Per Fuzio il comportamento dei consiglieri “appare certamente idoneo a influenzare in maniera occulta l’attività funzionale dell’Organo di autogoverno, in ragione del dirimente rilievo che, alla programmata riunione in questione, sono stati non solo invitati soggetti completamente estranei all’attività consiliare ma, di più – rileva il pg – ne è stato accettato e recepito il contributo consultivo, organizzativo e decisorio anche in relazione a una pratica (nomina del procuratore della Repubblica di Roma), di diretto e diverso interesse personale per almeno due di essi”. L’ultimo a definire come “assolutamente occasionali, non programmati” quei discorsi con Lotti è stato Lepre, nella lettera con cui si è dimesso dal Csm poche ore fa. Ieri era stato Morlini a definire “inaspettato” l’intervento di Lotti all’incontro con gli altri magistrati, al quale lui era andato “casualmente ed in modo non programmato”.


Magistrati indagati, nelle carte nuovi nomi di consiglieri del Csm. E Lotti vantava legami col Quirinale
“Strategia di danneggiamento di Creazzo” – Nel suo atto di incolpazione, Fuzio ricostruisce come ci fosse una vera “strategia di danneggiamento” di uno dei candidati alla carica di procuratore di Roma, cioè il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, che aveva arrestato i genitori di Matteo Renzi. Mentre si lavorava per “l’enfatizzazione” del profilo professionale del procuratore generale di Firenze Marcello Viola, poi il candidato più votato dalla Commissione per gli incarichi direttivi nella seduta del 23 maggio scorso. “Si vira su Viola, sì ragazzi“, dice Lotti, nelle intercettazioni captate dal trojan installato sul cellulare di Palamara. Anche il consigliere che poi l’avrebbe sostenuto in commissione , cioè lo stesso Morlini, prefigurando come sarebbe andato il voto in Commissione, spiega quali sarebbero state le prossime mosse: ” Noi contattiamo Creazzo e gli diciamo…Peppe guarda che qui noi ti possiamo votare. Ci sono cinque voti nostri e magari un laico. Ma tu qua perdi, che fai?“.

“A Creazzo va fatta paura” – In effetti dalle trascrizione depositate al Csm dal Gico della Guardia di Finanza di Perugia emerge come a Creazzo siano stati dedicati parecchi commenti dai partecipanti alla riunione. “Noi te lo dobbiamo togliere dai coglioni il prima possibile“, dice uno dei consiglieri a Lotti. Un altro interlocutore domanda: “Ma non ha fatto domanda per Torino Creazzo?“. Lotti è molto informato sul punto: “No, no”. “Se lo mandi a Reggio liberi Firenze“, dice Palamara. Lotti non può che essere d’accordo: “Se quello di Reggio va Torino, è evidente che questo posto è libero. E quando lui capisce che non c è più posto per Roma, fa domanda (per Reggio Calabria, ndr) e che se non fa domanda non lo sposta nessuno, ammesso che non ci sia, come voi mi insegnate a norma di regolamento un altro motivo”. L’altro “motivo” sembra essere l’esposto contro Creazzo. A un certo punto Ferri chiede a Palamara: “Ma secondo te poi Creazzo, una volta che perde Roma, ci vuole andà a Reggio Calabria o no, secondo voi?”. Il pm risposnde: “Gli va messa paura con l’ altra storia, no? Liberi Firenze, no?”.

“A Ermini qualche messaggio va dato forte” – Dall’atto di incolpazione di Fuzio emerge come Lotti volesse colpire David Ermini: “Però qualche messaggio gli va dato forte“, dice quella stessa sera l’ex sottosegretario di Renzi. Uno dei consiglieri, cioè Cartoni, raccontava di aver “problemi” con Ermini anche in Disciplinare. “Ho problemi con Ermini, ci ho litigato”, diceva a Palamara. E Lotti commentava: “Questo non va bene però”. Proprio oggi il braccio destro di Renzi era intervenuto su facebook per difendersi sostenendo di aver solo “espresso liberamente le mie opinioni: parole in libertà, non minacce o costrizioni. È stato scritto che lì sarebbero state decise le nomine dei capi di alcune Procure, scelta che in realtà spetta al Csm: ricordo infatti che queste nomine vengono approvate da un plenum di 26 persone, sono proposte dalla V Commissione e necessitano il concerto del Ministro della Giustizia. Quindi ho commesso reati? Assolutamente no. Ho fatto pressioni o minacce? Assolutamente no”. Secondo Lotti, in questi giorni, ha dovuto “sopportare una vera e propria montagna di fango contro di me. Ci sono abituato, un politico deve esserlo per forza. Ma davvero stavolta credo siano stati superati dei livelli minimi di accettabilità. Procederò in tutte le sedi contro chi in queste ore ha scritto il falso su di me e lo farò a testa alta come un cittadino che crede nella giustizia e in chi la amministra”.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 29 marzo 2019 alle 9:55:
A parte ciò che si può criticare al ministro Salvini, l'opposizione deve dare atto, che ha fatto più lui in 8 mesi di governo, che il governo precedente del PD di Renzi, in 6 anni e gli altri precedenti tecnici e berlusconiani. Fatti reali e concreti di prima necessità fondamentali e nn bazzecole di primo interesse personale a favore degli stessi politici, bensì a favore per la prima volta del popolo sovrano. Chi è ladrone colluso con i precedenti politici, ovviamente avrà da ridire come sempre, sentendo il cambiamento di un vento gelido a suo sfavore.

Legittima difesa è legge: arriva l'ok del Senato. Salvini esulta.

Legittima difesa è legge: arriva l'ok del Senato. Salvini esulta
Applausi dalla Lega e da parte del Movimento cinque stelle
Il vice premier, Matteo Salvini, con senatori della Lega in Senato dopo il voto.

La riforma della legittima difesa è legge: l'Assemblea del Senato ha infatti approvato il provvedimento, in terza lettura, con voti 201 favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. Il voto è stato accolto dagli applausi della Lega e di parte dei M5s.

In Aula il ministro dell'interno Matteo Salvini, il ministro per la Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e quello per l'Agricoltura Gianmarco Centinaio. Assenti i rappresentanti di governo del Movimento 5 stelle.

"Questo 28 marzo è un giorno bellissimo non per la Lega ma per gli italiani - afferma Salvini -. Dopo anni di chiacchiere e polemiche è stato sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito a casa sua, nel suo bar, nel suo ristorante. Non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini perbene".
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 4 dicembre 2018 alle 15:06:
¡Y continúa diciendo que la "mafia" y Cosa Nostra "no existen!"


Cosa Nostra había reconstruido la Cúpula: 46 arrestos, también está el nuevo padrino de la mafia
12/04/2018 - 09: 03de Redacción
Maxi operación realizada por los carabineros del comando provincial de Palermo: la Comisión Provincial de Cosa Nostra, que durante años había dejado de reunirse, se volvería a convocar el pasado 29 de mayo.
Cosa Nostra había reconstruido la Cúpula: 46 arrestos también está el nuevo padrino de la mafia.
PALERMO: ¿Recuerda el histórico Domo de la mafia, el directorio en la parte superior de la organización criminal que reunió a los jefes de varias familias? A lo largo de los años ha estado presidida por la mafia, se ha hecho "famosa" como Don Tano Badalamenti, Michele Greco "el Papa", Totò Riina 'u curtu, Binnu Provenzano' u tratturi. Después de muchos años, Cosa Nostra lo había reconstruido. Esto es lo que surge de una investigación en Palermo que ordenó el arresto de 46 personas, incluido el nuevo jefe de la organización, lo que podríamos llamar el heredero de los jefes históricos.
La operación fue llevada a cabo por los carabineros del mando provincial. Los cargos por los sospechosos son de la asociación de la mafia, la extorsión agravada, el título ficticio de activos, el puerto de armas ilegal, el daño por fuego, la competencia externa en la mafia de asociación.
Lo que se considera el nuevo jefe de Cosa Nostra es Settimino Mineo, de 80 años de edad, oficialmente joyero, un currículo de "mafia" de décadas: su figura surge de la investigación de la dda de Palermo. Después de la muerte del jefe Totò Riina, sería nombrado para la cumbre de la comisión provincial que durante años había dejado de reunirse, una señal de que los clanes habían optado por regresar a la estructura unitaria de un tiempo. Usted fue condenado a 5 años al proceso máximo que le ordenó Giovanni Falcone, fue arrestado nuevamente hace 12 años y luego regresó a la libertad después de una sentencia de 11 años. La investigación fue coordinada por el fiscal de Palermo Francesco Lo Voi, por el adjunto Salvatore De Luca y por los fiscales Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale y Bruno Brucoli y por la reconstrucción de los bienes de los clanes Palermo de Porta Nuova, Poagliarelli, Bagheria, Villabate y Misilmeri. El anciano padrino de quien el arrepentido Tommaso Buscetta nombró después de que los investigadores, tal como surgieron de las investigaciones de los carabineros, tuvo el terror de ser interceptado y no usó teléfonos. La Comisión Provincial de Cosa Nostra, que durante años había dejado de reunirse, se convocaría nuevamente el 29 de mayo: una cumbre que regresa a la antigua mafia. Como se inspiró en la tradición, parece ser la organización de la nueva comisión provincial liderada por Mineo.Ecco la lista de sospechosos: Stefano Albanese, 34 años de Termini Imerese, Giusto Amodeo, 48 años Misilmeri, Filippo Annatelli, 55 años de Palermo, Gioacchino Badagliacca , 41, Palermo, Filippo Salvatore Bisconti, 58, Belmonte Mezzagno, Giuseppe Bonanno, conocido como Andrea, 57, Misilmeri, Giovanni Cancemi, 48, Palermo, Francesco Caponnetto, 48, Palermo, Francesco Colletti, 49 años Palermo, Giuseppe Costa, 36 años Villabate, Maurizio Crinò, 47 años Misilmeri, Rosalba Crinò, 29 años Villabate, Filippo Cusimano 42 años, Misilmeri, Rubens D'Agostino, 43 años Palermo, Giuseppe Di Giovanni, 38 años Palermo, Gregorio Di Giovanni, 56 Palermo, Filippo Di Pisa, 45 años Misilmeri, Andrea Ferrante, 43, Palermo, Francesco Antonino Fumuso, 51 años, Villabate.Vincenzo Ganci 52 años Misilmeri, Michele Grasso, 43 años Palermo, Simone La Barbera, 56 años Mezzojuso, Marco La ros a, 37 años Palermo, Gaetano Leto, 38 años Palermo, Michele Madonia, 48 años Palermo, Giusto Francesco Mangiapane, 42 años Ciminna, Matteo Maniscalco, 63 años, Monreale, Luigi Marino 44 años Palermo, Pietro Merendino, 53 años Misilmeri, Fabio Messicati Vitale, 44 años Villabate, Giovanni Salvatore Migliore, 50 años Belmonte Mezzagno, Séptimo Mineo, 80 años Palermo, Rosolino Mirabella, 32 años Palermo, Salvatore Mirino, 51 años Palermo, Massimo Mulè, 46 años Palermo, Domenico Nocilla, 72 años Misilmeri , Carlo Noto 62 años Misilmeri, Nicolò Orlando, 52 años Misilmeri, Salvatore Pispicia, 51 años nacido en Palermo, Stefano Polizzi, 63 años Bolognetta, Gaspare Rizzuto, 36 años Palermo, Michele Rubino 58 años Palermo, Giovanni Salerno, 68 años Palermo, Pietro Scafidi 26 años Misilmeri, Salvatore Sciarabba, 68 años Palermo, Salvatore Sorrentino, 53 años Palermo, Giusto Sucato, 49 años Misilmeri, Vincenzo Sucato, 74 años Misilmeri, Salvatore Troia, 58 años Villabate.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 4 dicembre 2018 alle 15:05:
And it goes on to say that the "mafia" and Cosa Nostra "does not exist !!! 😎😎😎


Cosa Nostra had rebuilt the Dome: 46 arrests, there is also the new godfather of the mafia
04/12/2018 - 09: 03of Drafting
Maxi operation performed by the carabinieri of the provincial command of Palermo: the Provincial Commission of Cosa Nostra, which for years had ceased to meet, would be reconvened on May 29 last
Cosa Nostra had rebuilt the Dome: 46 arrests there is also the new godfather of the mafia.
PALERMO - Remember the historic Dome of the Mafia, the directory at the top of the criminal organization that gathered the bosses of the various families? Over the years it has been presided over by mafia become "famous" as Don Tano Badalamenti, Michele Greco "the Pope", Totò Riina 'u curtu, Binnu Provenzano' u tratturi. After many years, Cosa Nostra had rebuilt it. This is what comes out of a Palermo investigation that ordered the arrest of 46 people including the new head of the organization, what we could call the heir of the historic bosses.
The operation was carried out by the carabinieri of the provincial command. The charges for the suspects are of the Mafia association, aggravated extortion, fictitious heading of assets, illegal port of arms, damage by fire, external competition in association mafia.
What is considered the new head of Cosa Nostra is Settimino Mineo, 80 years old, officially jeweler, a "mafia" curriculum of decades: his figure emerges from the investigation of the Palermo dda. After the death of the boss Totò Riina, he would be appointed to the summit of the provincial commission that for years had stopped gathering, a sign that the clans had chosen to return to the unitary structure of a time.You sentenced to 5 years to the maxi process instructed by Giovanni Falcone, was re-arrested 12 years ago and then returned to freedom after a sentence of 11 years. The investigation was coordinated by the Palermo prosecutor Francesco Lo Voi, by the adjunct Salvatore De Luca and by the prosecutors Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale and Bruno Brucoli and rebuilding the assets of the Palermo clans of Porta Nuova, Poagliarelli, Bagheria, Villabate and Misilmeri.The elderly godfather of whom already the repentant Tommaso Buscetta named after the investigators, as emerged from the investigations of the carabinieri, had the terror of being intercepted and did not use telephones. The Provincial Commission of Cosa Nostra, which for years had ceased to meet, would be reconvened on May 29th: a summit that brings back to the old mafia. As inspired by the tradition seems to be the organization of the new provincial commission led by Mineo.Ecco the list of suspects: Stefano Albanese, 34 years of Termini Imerese, Giusto Amodeo, 48 years Misilmeri, Filippo Annatelli, 55 years of Palermo, Gioacchino Badagliacca , 41, Palermo, Filippo Salvatore Bisconti, 58, Belmonte Mezzagno, Giuseppe Bonanno, known as Andrea, 57, Misilmeri, Giovanni Cancemi, 48, Palermo, Francesco Caponnetto, 48, Palermo, Francesco Colletti, 49 years Palermo, Giuseppe Costa, 36 years Villabate, Maurizio Crinò, 47 years Misilmeri, Rosalba Crinò, 29 years Villabate, Filippo Cusimano 42 years, Misilmeri, Rubens D'Agostino, 43 years Palermo, Giuseppe Di Giovanni, 38 years Palermo, Gregorio Di Giovanni, 56 years Palermo, Filippo Di Pisa, 45 years Misilmeri, Andrea Ferrante, 43, Palermo, Francesco Antonino Fumuso, 51 years, Villabate.Vincenzo Ganci 52 years Misilmeri, Michele Grasso, 43 years Palermo, Simone La Barbera, 56 years Mezzojuso, Marco La Ros a, 37 years old Palermo, Gaetano Leto, 38 years old Palermo, Michele Madonia, 48 years old Palermo, Giusto Francesco Mangiapane, 42 years old Ciminna, Matteo Maniscalco, 63 years old, Monreale, Luigi Marino 44 years old Palermo, Pietro Merendino, 53 years old Misilmeri, Fabio Messicati Vitale, 44 years old Villabate, Giovanni Salvatore Migliore, 50 years Belmonte Mezzagno, Seventh Mineo, 80 years Palermo, Rosolino Mirabella, 32 years Palermo, Salvatore Mirino, 51 years Palermo, Massimo Mulè, 46 years Palermo, Domenico Nocilla, 72 years Misilmeri , Carlo Noto 62 years Misilmeri, Nicolò Orlando, 52 years Misilmeri, Salvatore Pispicia, 51 years old born in Palermo, Stefano Polizzi, 63 years Bolognetta, Gaspare Rizzuto, 36 years Palermo, Michele Rubino 58 years Palermo, Giovanni Salerno, 68 years Palermo, Pietro Scafidi 26 years Misilmeri, Salvatore Sciarabba, 68 years Palermo, Salvatore Sorrentino, 53 years Palermo, Giusto Sucato, 49 years Misilmeri, Vincenzo Sucato, 74 years Misilmeri, Salvatore Troia, 58 years Villabate.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 4 dicembre 2018 alle 15:04:
E si continua a dire che la "mafia" e Cosa Nostra" non esiste!!!😎😎😎


Cosa Nostra aveva ricostruito la Cupola: 46 arresti, c'è anche il nuovo padrino della mafia
04/12/2018 - 09:03di Redazione
Maxi operazione eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Palermo: la Commissione provinciale di Cosa nostra, che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, sarebbe stata riconvocata il 29 maggio scorso
Cosa Nostra aveva ricostruito la Cupola: 46 arresti c'è anche il nuovo padrino della mafia.
PALERMO - Ricordate la storica Cupola della mafia, il direttorio al vertice dell'organizzazione criminale che riuniva i boss delle varie famiglie? Negli anni è stata presieduta da capimafia diventati "famosi" come don Tano Badalamenti, Michele Greco "il Papa", Totò Riina 'u curtu, Binnu Provenzano 'u tratturi. Cosa Nostra, dopo tanti anni, l'aveva ricostruita. È quello che viene fuori da una inchiesta dda di Palermo che ha disposto il fermo di 46 persone tra cui il nuovo capo dell'organizzazione, quello che potremmo definire l'erede degli storici boss.
L'operazione è stato eseguita dai carabinieri del comando provinciale. Le accuse per gli indagati sono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa.
Quello che viene considerato il nuovo capo di Cosa Nostra è Settimino Mineo, 80 anni, ufficialmente gioielliere, un "curriculum" mafioso di decenni: la sua figura emerge dall'inchiesta della dda di Palermo. Dopo la morte del boss Totò Riina, sarebbe stato designato al vertice della commissione provinciale che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, segno che i clan avevano scelto di tornare alla struttura unitaria di un tempo.Già condannato a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone, fu riarrestato 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Salvatore De Luca e dai pm Francesca Mazzocco, Amelia Luise, Dario Scaletta, Gaspare Spedale e Bruno Brucoli e ricostruisce gli assetti dei clan palermitani di Porta Nuova, Poagliarelli, Bagheria, Villabate e Misilmeri.L'anziano padrino di cui già il pentito Tommaso Buscetta fece il nome agli inquirenti, come è emerso dalle indagini dei carabinieri, aveva il terrore di essere intercettato e non usava telefoni. La Commissione provinciale di Cosa nostra, che da anni ormai aveva smesso di riunirsi, sarebbe stata riconvocata il 29 maggio scorso: un summit che riporta alla vecchia mafia. Come ispirata alla tradizione sembra essere l'organizzazione della nuova commissione provinciale guidata da Mineo.Ecco l’elenco degli indagati: Stefano Albanese, 34 anni di Termini Imerese;Giusto Amodeo, 48 anni Misilmeri;Filippo Annatelli, 55 anni di Palermo;Gioacchino Badagliacca, 41 anni, Palermo;Filippo Salvatore Bisconti, 58 anni, Belmonte Mezzagno;Giuseppe Bonanno, detto Andrea, 57 anni, Misilmeri;Giovanni Cancemi, 48 anni, Palermo,Francesco Caponnetto, 48 anni, Palermo,Francesco Colletti, 49 anni Palermo,Giuseppe Costa, 36 anni Villabate,Maurizio Crinò, 47 anni Misilmeri,Rosalba Crinò, 29 anni Villabate,Filippo Cusimano 42 anni, Misilmeri,Rubens D’Agostino, 43 anni Palermo,Giuseppe Di Giovanni, 38 anni Palermo,Gregorio Di Giovanni, 56 anni Palermo,Filippo Di Pisa, 45 anni Misilmeri,Andrea Ferrante, 43 anni, Palermo,Francesco Antonino Fumuso, 51 anni, Villabate.Vincenzo Ganci 52 anni Misilmeri,Michele Grasso, 43 anni Palermo,Simone La Barbera, 56 anni Mezzojuso,Marco La Rosa, 37 anni Palermo,Gaetano Leto, 38 anni Palermo,Michele Madonia, 48 anni Palermo,Giusto Francesco Mangiapane, 42 anni Ciminna,Matteo Maniscalco, 63 anni, Monreale,Luigi Marino 44 anni Palermo,Pietro Merendino, 53 anni Misilmeri,Fabio Messicati Vitale, 44 anni Villabate,Giovanni Salvatore Migliore, 50 anni Belmonte Mezzagno,Settimo Mineo, 80 anni Palermo,Rosolino Mirabella, 32 anni Palermo,Salvatore Mirino, 51 anni Palermo,Massimo Mulè, 46 anni Palermo,Domenico Nocilla, 72 anni Misilmeri,Carlo Noto 62 anni Misilmeri,Nicolò Orlando, 52 anni Misilmeri,Salvatore Pispicia, 51 anni nato a Palermo,Stefano Polizzi, 63 anni Bolognetta,Gaspare Rizzuto, 36 anni Palermo,Michele Rubino 58 anni Palermo,Giovanni Salerno, 68 anni Palermo,Pietro Scafidi 26 anni Misilmeri,Salvatore Sciarabba, 68 anni Palermo,Salvatore Sorrentino, 53 anni Palermo,Giusto Sucato, 49 anni Misilmeri,Vincenzo Sucato, 74 anni Misilmeri,Salvatore Troia, 58 anni Villabate.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:23:
Monopoli mafia pada pemandu gunung berapi Etna di Sisilia.
Blitz "Aetna", "Di panduan teratas yang tidak tahu bahasa Inggris"
02/12/2018 - 20: 32 oleh Francesco Vasta
Penyelidikan mengakibatkan penangkapan, antara lain, dari patron cableway Francesco Russo Morosoli, rincian muncul yang juga menyangkut "kasta pemandu" yang banyak tidak takut untuk berbicara
Blitz "Aetna", "Di panduan teratas yang tidak tahu bahasa Inggris"
Catania. "Panduan murni" banyak yang tidak takut untuk berbicara. Karena College Daerah Alpine Guides dan vulkanologi, tubuh yang menyatukan satu-satunya profesional berlisensi untuk menemani orang ke kawah Gunung Etna dan Stromboli, adalah "lingkaran" dibatasi dengan lebih unik yang kesempatan langka bagi para anggotanya. Pertama-tama, bekerja di gunung berapi Sisilia aktif, eksklusivitas yang diwajibkan oleh hukum dan dibuat di lapangan sering karena manfaat tak terbantahkan dari banyak panduan. Tetapi pembelaan atas alasan pribadi kadang-kadang tampaknya menjadi dalih untuk membela hak-hak istimewa perusahaan yang tidak melakukan kebaikan gunung berapi maupun kepuasan pengunjung. Saya yakin, untuk panduan contoh, lingkungan dan hiking itu, tahun lalu, mereka menyewa pertempuran nasional untuk liberalisasi akses ke tanah mendaki melestarikan panduan gunung, alpine-volcanologic Sisilia.
Di satu sisi, itu adalah visi singkatan seperti Aigae, kesegaran para profesional yang tidak termasuk kategori yang direstui oleh norma-norma, dalam pelatihan berkelanjutan dan pendekatan modern; anggota lain dari sebuah perguruan tinggi yang hanya dalam dua tahun terakhir telah memulai jalan pembaharuan melalui dua kompetisi - salah satu dibom hipotesis parentopoli - yang memungkinkan beberapa puluh panduan volcanological baru. Selama lebih dari lima belas tahun, wilayah ini telah mendirikan kompetisi baru dan sebagainya pariwisata Etna telah memasuki milenium disertai dengan sepatu bot dari mereka yang telah dibentuk di era pengunjung tanpa smartphone dan dengan kebutuhan yang sangat berbeda dari konsumen dengan 'hari ini.
Punggungan antara dua era, sehingga ada kemungkinan bahwa seseorang yang tertinggal, jika bukti yang dikumpulkan oleh dunia hiking menceritakan tentang grupponi wisatawan disertai dengan ketinggian panduan Volcanological tanpa penjelasan tertentu, atau terhibur percakapan dalam bahasa Inggris atau lainnya bahasa. Selain itu, bahkan dalam kompetisi baru-baru ini, pengetahuan luar biasa bahasa asing dianggap sebagai salah satu persyaratan penting untuk menjadi pemandu. Ini akan jadi terjadi, di masa lalu seperti dalam beberapa bulan terakhir - lihat berbagai cerita yang kita terus anonim, yang akan, bagaimanapun, menyadari polisi keuangan Nicolosi - Etna bahwa beberapa panduan telah meminta bersifat sederhana panduan untuk mengikuti dalam hiking di kuota, untuk benar-benar memimpin kunjungan ke tempat orang-orang yang akan memiliki gelar dan kewajiban untuk melakukannya, tetapi tidak diberikan pengetahuan tentang bahasa dan pengetahuan sejarah dan anekdot vulkanik. Sebagai gantinya, akan ada pembagian kuota dari biaya asin - termasuk tiket terlarang dari kabel listrik Russo Morosoli - didukung oleh wisatawan yang tidak curiga. Pemodal dari inti Nicolosi, sebagai sisi selatan gunung berapi, mereka akan memiliki kecenderungan yang sangat jelas, terlihat dalam serangkaian tes dan wawancara yang dilakukan dengan operator turistici.La aneh, untuk seseorang hubungan "parasit" terlibat dalam apa konteks yang sama dari kompetisi sesak napas dan penutupan untuk perubahan yang digariskan oleh makalah-makalah investigasi tentang monopoli Francesco Russo Morosoli. Sementara kontes Mei dikonsumsi mungkin palsu, Dinas Pariwisata menarik perimeter diperebutkan oleh mantan Anggota Dewan Anthony Barbagallo dan terkait dengan penciptaan panduan mid-gunung (gmm): Angka baru ini akan mampu beroperasi hingga 2 ribu meter dan dia seharusnya mengerti semua panduan sejauh ini tanpa kerangka regulasi yang jelas. Di wilayah lainnya, kekhususan pemandu-pemandu gunung berapi kembali diulangi. The gmm tetap menjadi surat mati bersama dengan perimeter yang memicu kontroversi. Oleh karena itu, tidak juga membahas alarm ilegal tumbuh: kurangnya kontrol dan dalam kekacauan legislatif, siapa pun dapat berimprovisasi menyertai gunung berapi dalam pertukaran untuk pembayaran yang besar dan kuat.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:21:
시칠리아에서 트 나 산 화산의 가이드에 마피아 독점.
블리츠 "Aetna", "영어를 모르는 최고 가이드"
02/12/2018 - 20:32 Francesco Vasta
이 조사는 케이블카 프란체스코 루소 모로소 올 (Francesco Russo Morosoli)의 후원자를 체포 한 결과로 많은 사람들이 말하는 것을 두려워하지 않는 "가이드의 계급"
블리츠 "Aetna", "영어를 모르는 최고 가이드"
카타니아. "순결한 가이드"중에서 많은 사람들이 말하는 것을 두려워하지 않습니다. 알파인 가이드 및 산학, 에트나 및 스트롬 볼리의 분화구 명을 동반 할 수있는 유일한 라이센스 전문가를 함께 제공 신체의 지역 대학은, "원은"회원을위한 드문 기회가 더 독특한로 제한되어 있기 때문에. 우선, 활발한 시칠리아 화산에서 일하고, 많은 가이드의 명백한 장점으로 인해 종종 법으로 요구되고 현장에서 만들어진 독점권을 얻습니다. 그러나 자신의 이유에 대한 방어는 때로는 화산의 이익이나 방문자의 만족도가 아닌 기업 특권 방어의 구실이되는 것처럼 보입니다. 작년, 그들은, 산악 가이드의 보존 하이킹 토지에 대한 접근의 자유화에 대한 국가의 전투를 고용 고산-volcanologic 시실리, 예를 들어, 환경 및 하이킹 가이드에 대한 확신합니다.
한편으로는 아이가 (Aigae)와 같은 축약어의 비전, 규범에 의해 허가 된 범주에 속하지 않는 전문가의 신선함, 지속적인 교육과 현대적인 접근법; 하나 개의 폭격 parentopoli 가설 - - 일부 40 새로운 volcanological 가이드를 활성화 한 경우에만 지난 2 년 동안 두 대회를 통해 갱신의 경로에 착수 한 대학의 다른 구성원. 15 년의 경우,이 지역은 새로운 대회를 설정했다 그래서 트 나 산 관광에 스마트 폰없이 소비자의 매우 다양한 요구에 의한 방문자의 시대에 형성되었던 사람들의 부츠와 함께 천년을 입력했다 '오늘.
두 시대 사이의 능선, 누군가가 영어 또는 기타의 대화를 관광객의 grupponi의 하이킹 TELL의 세계에 의해 수집 된 증거는 특별한 설명없이 고도 Volcanological 가이드를 동반하는 경우, 남아,도 즐겁게 것이 가능하다 그래서 언어. 또한, 최근의 대회에서도 우수한 외국어 지식은 가이드가되기위한 필수 요건으로 간주되었습니다. 이 때문에 최근 몇 달 동안 같이 과거에 일어난 것이다 - 그러나, Nicolosi의의 금융 경찰의 인식 것이 우리가 익명 유지 다양한 이야기, 참조 - 에트 나산 일부 가이드는 간단한 특성을 요청했다고 가이드에 하이킹에 따라 quota를 사용하여 실제로 제목과 의무를 지닌 사람들의 장소로 방문을 이끌었지만 역사와 화산 일화의 언어와 지식에 대한 지식은 제공하지 않았다. 그 대신, 의심 할 여지없이 관광객들이 지원하는 루소 모로 소리 (Russo Morosoli) 케이블카의 금지 된 티켓을 포함하여 짭짤한 비용의 쿼터 분할이있었습니다. 핵 Nicolosi의의 금융은, 화산의 남쪽, 그들은 누군가를 위해 사업자 turistici.La 이상으로 테스트를 실시하고 일련의 인터뷰에서 본 아주 명확한 경향을 가질 것 "기생"관계는 무엇에 종사 질식 경쟁과 변화에 대한 동일한 맥락이 Francesco Russo Morosoli의 독점에 관한 조사 논문에 요약되어있다. 월에 대회가 어쩌면 가짜 소비 동안, 관광학과는 경계가 뜨겁게 전 의원 앤서니 Barbagallo에 의해 경쟁 중순 산악 가이드 (GMM)의 생성에 연결 철수 : 새로운 그림은 2,000m까지 작동 할 수 있었을 것이다 및 그는 명확한 규제 체계없이 지금까지 모든 지침을 이해해야했다. 나머지 지역에서는 화산지도의 배타성이 재확인되었습니다. gmm은 논란을 일으킨 주변부와 함께 죽은 편지로 남아있었습니다. 결과적으로, 계속 증가하는 불법 경보는 영향을받지 않습니다 : 통제가 부족하고 입법 혼란이있을 때, 누군가는 대규모 지불금 대신 화산의 동반자로서 즉석에서 설 수 있습니다.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:20:
Mafia-monopolet på guidene til vulkanen Etna på Sicilia.
Blitz "Aetna", "I de øverste guider som ikke visste et ord av engelsk"
02.12.2018 - 20: 32 av Francesco Vasta
Undersøkelsen resulterte i arrestasjon blant andre av patronen av kabelen Francesco Russo Morosoli, detaljer oppstår som også gjelder en "kaste av guider", hvorav mange ikke er redd for å snakke
Blitz "Aetna", "I de øverste guider som ikke visste et ord av engelsk"
Catania. Av "kaste guider" er mange ikke redd for å snakke. Fordi Regional College of Alpine Guides og vulkanologi, kroppen som bringer sammen de eneste autoriserte fagfolk til å følge folk til kratere over Etna og Stromboli, er "sirkel" begrenset med mer unikt som sjelden mulighet for sine medlemmer. Først og fremst, arbeid på de aktive sicilianske vulkanene, en eksklusivitet som kreves av loven og gjort i feltet ofte på grunn av de ubestridelige fordelene til mange guider. Men forsvaret av ens egne grunner synes noen ganger å være et påskudd for forsvaret av bedriftsrettigheter som ikke gjør det beste for vulkanen eller tilfredsheten til den besøkende. Jeg er overbevist om, for eksempel, miljømessige og fotturer guider som i fjor, leide de en nasjonal kamp til liberalisering av tilgang til fotturer land forbeholdt fjellførere, alpine-volcanologic Sicilia.
På den ene side er det visjonen om forkortelser som Aigae, friskheten til fagfolk som ikke tilhører noen kategori som er sanksjonert av normer, i kontinuerlig opplæring og moderne tilnærming; de andre medlemmene av en høyskole som bare i løpet av de siste to årene har begitt seg ut på banen for fornyelse gjennom de to konkurranser - en bombet parentopoli hypotese - som har aktivert noen førti nye vulkanske guider. I mer enn femten år hadde regionen ikke etablert nye konkurranser, og turismen på Etna kom på 2000-tallet, ledsaget av støvlene til de som hadde dannet seg i en tid med besøkende uten smarttelefoner, og med forbrukernes behov var svært forskjellige fra 'i dag.
Mønet mellom de to epoker, så det er mulig at noen er igjen, hvis bevis samlet av en verden av fotturer fortelle om grupponi av turister ledsaget av høyde vulkanske guider uten noen spesiell forklaring, og heller ikke underholdt samtaler på engelsk eller andre språk. Dessuten, selv i nyere konkurranser, ble utmerket kunnskap om fremmedspråk ansett blant de grunnleggende kravene til å bli en guide. Det ville være så skjedde i fortiden som i de siste månedene - se de forskjellige historier som vi holder anonym, noe som ville imidlertid klar over den finansielle politiet i Nicolosi - Etna at noen guider har bedt en enkel natur guider for å følge i fotturer i kvote, å faktisk lede besøket til stedet for de som ville ha titler og plikt til å gjøre det, men ikke gitt kunnskap om språket og kunnskapen om historie og vulkanske anekdoter. I bytte ville det ha vært fordelingen av kvoter av de salte kostnadene - inkludert den uoverkommelige billetten til Russo Morosoli-kabelbanen - støttet av intetanende turister. Finans av kjernen Nicolosi, som sørsiden av vulkanen, ville de ha en veldig klar trend, sett i en rekke tester og intervjuer med operatører turistici.La merkelig, for noen "parasittisk" forhold engasjerer seg i hva Samme kontekst av asfaltet konkurranse og nedleggelse for endring som er skissert av undersøkelsene av undersøkelsen på Francesco Russo Morosolis monopol. Mens konkurransen mai ble konsumert kanskje falske, Department of Tourism trakk sin omkrets svært omstridt av tidligere bystyremedlem Anthony Barbagallo og knyttet til etableringen av Midt-fjellførere (GMM): dette nye tallet ville ha vært i stand til å operere opp til 2 tusen meter og han burde ha forstått alle guiderne hittil uten klare regelverk. I resten av territoriet ble eksklusiviteten til de vulkanske guiderene gjentatt. Gmmet ble et dødbrev sammen med omkretsen som hadde utløst kontroversen. Som et resultat forblir den stadig økende ulovlige alarmen upåvirket: i mangel på kontroller og i lovende kaos kan noen improvisere som en følgesvenn på vulkanen i bytte mot store betalinger.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:18:
Το μονοπώλιο της μαφίας στους οδηγούς του ηφαιστείου της Αίτνας στη Σικελία.
Blitz "Aetna", "Οι κορυφαίοι οδηγοί που δεν γνώριζαν αγγλικά"
02/12/2018 - 20: 32 από τον Francesco Vasta
Η έρευνα οδήγησε στη σύλληψη, μεταξύ άλλων, ο προστάτης του τελεφερίκ Francesco Russo Morosoli, τα στοιχεία προκύπτουν που σχετίζονται με μια «κάστα των οδηγών» εκ των οποίων πολλοί δεν φοβούνται να μιλήσουν
Blitz "Aetna", "Οι κορυφαίοι οδηγοί που δεν γνώριζαν αγγλικά"
Κατάνια. Από τους "άθλους οδηγούς" πολλοί δεν φοβούνται να μιλήσουν. Επειδή το Περιφερειακό Σώμα των Άλπεων Οδηγοί και ηφαιστειολογίας, το σώμα που φέρνει σε επαφή τους μόνο επαγγελματίες άδεια για να συνοδεύσει τους ανθρώπους με τους κρατήρες της Αίτνας και Στρόμπολι, το «κύκλο» περιορίζεται με πιο μοναδικό που σπάνια ευκαιρία για τα μέλη του. Πρώτα απ 'όλα, οι εργασίες σχετικά με τα ενεργά ηφαιστειακά σικελικά, μια αποκλειστικότητα που απαιτείται από το νόμο και που γίνονται στον τομέα συχνά λόγω των αδιαμφισβήτητων πλεονεκτημάτων πολλών οδηγών. Αλλά η υπεράσπιση των λόγων κάποιου φαίνεται κάπως να αποτελεί πρόσχημα για την υπεράσπιση των εταιρικών προνομίων που δεν κάνουν ούτε το καλό του ηφαιστείου ούτε την ικανοποίηση του επισκέπτη. Είμαι πεπεισμένος, για παράδειγμα, το περιβάλλον και την πεζοπορία οδηγούς που, πέρυσι, που προσέλαβε μια εθνική μάχη για την απελευθέρωση της πρόσβασης στη γη πεζοπορία διατήρηση των οδηγών βουνού, αλπικό volcanologic Σικελία.
Από τη μία πλευρά, είναι το όραμα των ενώσεων, όπως τα ακρωνύμια Αιγές, την φρεσκάδα των επαγγελματιών οι οποίοι δεν ανήκουν σε καμία κατηγορία τιμωρείται από τους κανόνες, ακόμα διαμόρφωση και σύγχρονη προσέγγιση? τα άλλα μέλη του ενός σώματος που μόνο τα τελευταία δύο χρόνια έχει ξεκινήσει την πορεία της ανανέωσης μέσω δύο διαγωνισμών - ένα βομβάρδισαν parentopoli υπόθεση - που επέτρεψαν περίπου σαράντα νέο ηφαιστειακό οδηγούς. Για πάνω από δεκαπέντε χρόνια, η περιοχή είχε δημιουργήσει νέους διαγωνισμούς και ούτω καθεξής Αίτνα τουρισμός έχει εισέλθει η χιλιετία συνοδευόταν από τις μπότες αυτών που είχαν σχηματιστεί σε μια εποχή των επισκεπτών, χωρίς smartphones και με πολύ διαφορετικές ανάγκες των καταναλωτών από «σήμερα.
Η κορυφογραμμή μεταξύ των δύο εποχών, έτσι είναι πιθανό ότι κάποιος έχει μείνει πίσω, αν τα στοιχεία που συγκεντρώθηκαν από τον κόσμο της πεζοπορίας μιλούν για grupponi των τουριστών που συνοδεύεται από το υψόμετρο Volcanological οδηγούς χωρίς καμία συγκεκριμένη εξήγηση, ούτε διασκεδάσει τις συνομιλίες στα αγγλικά ή άλλες γλώσσες. Επιπλέον, ακόμη και σε πρόσφατους διαγωνισμούς, η άριστη γνώση ξένων γλωσσών θεωρήθηκε μεταξύ των βασικών απαιτήσεων για να γίνει οδηγός. Θα είναι έτσι συνέβη, κατά το παρελθόν, όπως τους τελευταίους μήνες - αναφέρονται οι διάφορες ιστορίες που έχουμε κρατήσει την ανωνυμία του, η οποία, ωστόσο, επίγνωση της οικονομικής αστυνομίας της Nicolosi - Etna ότι ορισμένοι οδηγοί έχουν ζητήσει μια απλή φύση οδηγούς να ακολουθήσει πεζοπορία στο μοιραστείτε, να διεξάγει στην πραγματικότητα επισκέπτονται το μέρος εκείνων που έχουν τίτλους και την υποχρέωση να το κάνει, αλλά δεν έχουν γνώση της γλώσσας και της γνώσης της ιστορίας και της ηφαιστειακής ανέκδοτα. Σε αντάλλαγμα, θα υπήρχε η κατανομή των ποσοστώσεων του αλμυρού κόστους - συμπεριλαμβανομένου του απαγορευτικού εισιτηρίου του συρματόσχοινου του Russo Morosoli - που υποστηρίζεται από ανυποψίαστους τουρίστες. Οι χρηματοδότες του πυρήνα Nicolosi, όπως η νότια πλευρά του ηφαιστείου, που θα έχουν μια πολύ σαφή τάση, όπως φαίνεται σε μια σειρά από τεστ και συνεντεύξεις με φορείς turistici.La παράξενο, για κάποιον «παρασιτική» σχέση δραστηριοποιείται σε ό, τι το ίδιο πλαίσιο ασφυξιακού ανταγωνισμού και το κλείσιμο της αλλαγής που περιγράφεται από τα έγγραφα της έρευνας για το μονοπώλιο του Francesco Russo Morosoli. Ενώ ο διαγωνισμός Μάιο καταναλώθηκε ίσως ψεύτικο, το Τμήμα Τουρισμού απέσυρε την περίμετρο της καυτό αμφισβητούμενο από τον πρώην σύμβουλος του Anthony Barbagallo και συνδέονται με τη δημιουργία της μέσα στο βουνό οδηγοί (GMM): αυτό το νέο σχήμα θα ήταν σε θέση να λειτουργήσει μέχρι και 2.000 μέτρα και θα έπρεπε να έχει καταλάβει όλους τους οδηγούς μέχρι στιγμής χωρίς σαφές ρυθμιστικό πλαίσιο. Στο υπόλοιπο έδαφος επαναλήφθηκε η αποκλειστικότητα των ηφαιστειακών οδηγών. Το gmm παρέμεινε ένα νεκρό γράμμα μαζί με την περίμετρο που προκάλεσε τη διαμάχη. Είναι, ως εκ τούτου, δεν απευθύνεται επίσης την αυξανόμενη παράνομη συναγερμού: την έλλειψη ελέγχων και στο νομοθετικό χάος, ο καθένας μπορεί να αυτοσχεδιάσει που συνοδεύει το ηφαίστειο σε αντάλλαγμα για βαριά πληρωμές.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:17:
Le monopole de la mafia sur les guides du volcan Etna en Sicile.
Blitz "Aetna", "Dans les meilleurs guides qui ne connaissaient pas un mot d'anglais"
02/12/2018 - 20: 32 par Francesco Vasta
L’enquête a abouti à l’arrestation, entre autres, du patron du téléphérique Francesco Russo Morosoli, des détails émergent qui concernent également une "caste de guides" dont beaucoup n’ont pas peur de parler.
Blitz "Aetna", "Dans les meilleurs guides qui ne connaissaient pas un mot d'anglais"
Catania. Parmi les "guides chastes", beaucoup n'ont pas peur de parler. Parce que le Collège régional des guides alpins et volcanologiques, l'organisme qui regroupe les seuls professionnels autorisés à accompagner les gens vers les cratères de l'Etna et du Stromboli, constitue un petit "cercle" offrant des possibilités plus uniques que rares pour ses membres. Tout d’abord, les travaux sur les volcans siciliens actifs, une exclusivité requise par la loi et faite sur le terrain, souvent en raison des mérites indiscutables de nombreux guides. Mais la défense de ses propres raisons semble parfois devenir un prétexte pour la défense des privilèges des entreprises qui ne font ni le bien du volcan ni la satisfaction du visiteur. Par exemple, ils sont convaincus par les guides environnementaux et les guides d’excursion qui, au cours de la dernière année, se sont lancés dans une bataille nationale pour la libéralisation de l’accès aux zones de randonnée réservées aux guides alpins, en Sicile alpine et volcanique.
D’une part, c’est la vision des abréviations telles que les Aigae, la fraîcheur des professionnels qui n’appartiennent à aucune catégorie sanctionnée par des normes, en formation continue et en approche moderne; de l'autre, les membres d'un internat qui, depuis deux ans seulement, s'est engagé sur la voie du renouveau par le biais de deux compétitions - l'une bombardée par l'hypothèse parentopoli - ont permis la création d'une quarantaine de nouveaux guides volcanologiques. En effet, depuis plus de quinze ans, la région n’a pas mis en place de nouveaux concours. Le tourisme sur Etna est donc entré dans les années 2000 avec les bottes de ceux qui s’étaient formés à une époque de visiteurs sans smartphones et dont les besoins des consommateurs étaient très différents. « aujourd'hui.
Dans la crête entre les deux époques, il est donc possible que quelqu'un soit laissé pour compte si les témoignages recueillis par le monde des excursionnistes parlent de grands groupes de touristes accompagnés de guides volcanologiques sans explications particulières, ni conversations en anglais ou autre. langues. En outre, même dans les concours récents, l’excellente connaissance des langues étrangères était considérée comme l’une des conditions essentielles pour devenir un guide. Cela aurait été le cas, par le passé comme ces derniers mois - rapporte plusieurs histoires que nous gardons anonymes, qui seraient au courant de la garde financière de Nicolosi - que des guides de l'Etna ont demandé à de simples guides naturalistes de les suivre lors de l'excursion quota, pour mener effectivement la visite à la place de ceux qui auraient des titres et l'obligation de le faire, mais pas fourni avec la connaissance de la langue et la connaissance de l'histoire et des anecdotes volcaniques. En échange, il y aurait eu une division des quotas des coûts salés - y compris le ticket prohibitif du téléphérique de Russo Morosoli - soutenue par des touristes sans méfiance. Les financiers du noyau de Nicolosi, compétents pour le côté sud du volcan, auraient une compréhension claire de la dynamique trouvée dans une série de vérifications et d'entretiens avec des voyagistes. Cette étrange relation se greffe sur cette relation. même contexte de concurrence asphyxiée et de fermeture au changement décrit dans les documents de l'enquête sur le monopole de Francesco Russo Morosoli. Alors qu’en mai, il existait peut-être une fausse compétition, le conseiller en tourisme a révoqué le périmètre contesté demandé par l’ancien conseiller Anthony Barbagallo et lié à la création de guides de montagne (gmm): ce nouveau chiffre pourrait fonctionner jusqu’à 2 000 mètres et il aurait dû comprendre tous les guides jusqu'à présent sans un cadre réglementaire clair. Dans le reste du territoire, l'exclusivité des guides volcanologiques a été réitérée. Le gmm est resté lettre morte avec le périmètre qui avait déclenché la controverse. En conséquence, l’alarme illégale sans cesse croissante n’est pas affectée: en l’absence de contrôle et dans le chaos législatif, tout le monde peut improviser comme compagnon sur le volcan en échange de gros paiements.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:15:
Мафиозная монополия на проводников вулкана Этна на Сицилии.
Блиц «Этна», «В главных гидах, которые не знали ни слова по-английски»,
02/12/2018 - 20: 32 Франческо Васта
Расследование привело к аресту, в частности, покровителя канатной дороги Франческо Руссо Моросоли, появились подробности, которые также касаются «касты гидов», о которой многие не боятся говорить
Блиц «Этна», «В главных гидах, которые не знали ни слова по-английски»,
Катания. Из «целомудренных гидов» многие не боятся говорить. Поскольку Региональный колледж альпийских и вулканологических гидов, орган, объединяющий единственных специалистов, уполномоченных сопровождать людей в кратеры Этны и Стромболи, представляет собой небольшой «круг» с более уникальными возможностями, чем редкие для его членов. Прежде всего, работа над активными сицилийскими вулканами, исключительность, требуемая законом и сделанная на местах часто из-за неоспоримых достоинств многих гидов. Но защита собственных причин иногда кажется поводом для защиты корпоративных привилегий, которые не делают ни пользы от вулкана, ни удовлетворения гостя. Например, их убеждают экологические и экскурсионные гиды, которые в прошлом году участвовали в национальной битве за либерализацию доступа к пешеходным областям, прерогативой альпийских путеводителей, в альпийско-вулканической Сицилии.
С одной стороны, это видение аббревиатур, таких как Aigae, свежесть профессионалов, которые не принадлежат к какой-либо категории, санкционированной нормами, в непрерывном обучении и современном подходе; с другой стороны, члены школы-интерната, которые только в течение последних двух лет встали на путь обновления через два соревнования - один из которых подвергся бомбардировке гипотезой родителей, - которые позволили создать около сорока новых вулканологических путеводителей. На протяжении более пятнадцати лет, по сути, в Регионе не было новых соревнований, поэтому туризм в Этне вступил в 2000-е годы в сопровождении сапог тех, кто сформировался в эпоху посетителей без смартфонов и с потребностями потребителей, очень отличающихся от «сегодня.
В хребте между двумя эпохами возможно, что кто-то остался позади, если свидетельства, собранные экскурсионным миром, расскажут о больших группах туристов в сопровождении вулканологических гидов без особых объяснений или разговоров на английском или другом языке языки. Более того, даже в последних соревнованиях превосходные знания иностранных языков считались одним из основных требований, чтобы стать проводником. В прошлом, как и в последние месяцы, было бы так много сообщений, которые мы оставляем анонимными, что было бы известно о финансовой гвардии Николози, - что некоторые гиды Этны попросили простых натуралистских гидов следовать им в экскурсии по квоты, чтобы фактически возглавить посещение тех, кто имел бы титулы и обязательство сделать это, но не предоставлял знания о языке и знаниях истории и вулканических анекдотах. Взамен было бы разделение квот на соленые издержки - включая запретительный билет на канатную дорогу Руссо-Морозоли - при поддержке ничего не подозревающих туристов. Финансисты ядра Николози, компетентного для южной части вулкана, будут иметь четкое представление о динамике, найденной в серии проверок и интервью с туроператорами. Странно, что для кого-то «паразитического» отношения привиты в это такой же контекст удушающей конкуренции и закрытия к изменениям, о котором говорится в статьях исследования монополии Франческо Руссо Моросоли. Хотя в мае была, возможно, фальшивая конкуренция, советник по туризму отозвал оспариваемый периметр, запрошенный бывшим советником Энтони Барбаллало и связанный с созданием горных гидов (gmm): эта новая фигура могла работать до 2 тысяч метров и он должен был понять все руководства до сих пор без четкой нормативной базы. На остальной территории была повторена исключительность вулканологических путеводителей. Gmm оставался мертвой буквой вместе с периметром, который вызвал полемику. В результате постоянно возрастающая незаконная тревога остается неизменной: в отсутствие контроля и в законодательном хаосе любой человек может импровизировать в качестве компаньона на вулкане в обмен на крупные платежи.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:13:
シチリアのエトナ火山のガイドにマフィア独占。
Blitz "Aetna"、 "英語の単語を知らなかったトップのガイド"
02/12/2018 - 20:32 Francesco Vasta
調査は、とりわけ、逮捕をもたらし、多くの人が話すことを恐れていないその「ガイドのカースト」に関連フランチェスコ・ルッソMorosoliは、詳細が出てくるケーブルカーのパトロン
Blitz "Aetna"、 "英語の単語を知らなかったトップのガイド"
カターニア。多くの人が話すことを恐れていない。アルパインガイドや火山、エトナ山やストロンボリのクレーターに人々を同行するだけのライセンス専門家を結集体のリージョナルカレッジは、「円」は、そのメンバーのための貴重な機会それよりユニークで制限されているので。まず第一に、活発なシチリア火山で働くこと。法律で要求され、多くのガイドの明白なメリットのためにフィールドで行われた独占。しかし、その引数の防衛は時々どちら火山の良い、または訪問者の満足度を行う企業の特権の防衛のための口実であるように見えます。私は昨年、彼らは、山岳ガイドの保存ハイキング土地へのアクセスの自由化への国民の戦いを雇っ高山-volcanologicシチリア島、たとえば、環境やハイキングガイドのために、確信しています。
一方で、頭字語Aigae、まだ形成し、ルールによって認可どのカテゴリーにも属さない専門家や現代的なアプローチの鮮度のような団体のビジョンがあります。 1つの爆撃parentopoli仮説 - - いくつかの40の新しい火山のガイドを有効にしているだけで、最後の2年間で2つの競技を通じて更新のパスに着手している大学の他のメンバー。 15年以上にわたり、地域の新しい競技を設定していたので、エトナ観光にスマートフォンなしとすることにより、消費者の非常に異なるニーズに来場者の時代に形成されていた人たちのブーツを伴う千年紀に入りました「今日。
2つの時代間の尾根、誰かが観光客のgrupponiのハイキングTELLの世界で収集された証拠は、任意の特定の説明もなく高度火山のガイドを伴う場合には、取り残され、また英語での会話を楽しませたり、他のされている可能性があるので、言語。また、最近の競技でも、外国語の優れた知識がガイドになるための必須要件の一つと考えられていました。私たちがニコロージの金融ガードを知っている匿名のいくつかの物語を報告します - いくつかのエトナのガイドは、単純な自然主義者のガイドに、タイトルとそれを行うための義務を持っている人の場所を訪問し、実際に行ってますが、言語や歴史や火山の逸話の知識の知識を持っていないし、共有しています。疑うことを知らない観光客でサポートされている - その法外チケット索道ロシアMorosoli含めて - その見返りに、香ばしいコストの株式の部門があるだろう。核ニコロージの金融は、火山の南側として、彼らは誰かのために事業者turistici.La奇妙な、と行った試験との一連のインタビューで見られる非常に明確な傾向を持っているだろう「寄生」の関係がどのように取り組んで脅かされた競争と変化する閉鎖と同じ文脈がFrancesco Russo Morosoliの独占に関する調査の論文で概説されている。月のコンテストは、おそらく偽物消費されたが、観光省は熱く元評議員アンソニーBarbagalloによって争わと半ば山岳ガイド(GMM)の創造にリンクされ、その周囲を撤回した。この新しい図は2000メートルまで動作することができただろうし、これまでのすべてのガイドを明確な規制の枠組みなしに理解していたはずです。残りの地域では、火山ガイドの排他性が再確認されました。 gmmは、論争を引き金にした周辺とともに死んだ手紙のままだった。結果として、ますます増加する違法な警報は影響を受けません。制御の欠如と立法混乱の中で、誰も大金の支払いと引き換えに火山の仲間として即興できます。
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:11:
黑手党垄断在西西里岛埃特纳火山的指南。
闪电战“Aetna”,“在那些不懂英语单词的顶级导游”中
02/12/2018 - 20:32由Francesco Vasta提供
调查导致逮捕,除其他外,缆车弗朗西斯俄Morosoli,细节浮现的是涉及其中许多是不怕说话。“导游的种姓”守护神
闪电战“Aetna”,“在那些不懂英语单词的顶级导游”中
卡塔尼亚。在“纯洁指南”中,许多人都不怕说话。由于阿尔卑斯山导游和火山,带来的唯一授权的专业人士一起陪人埃特纳火山和斯特龙博利的陨石坑身体的地方普通高校,是“圆”的限制更独特之处在于它的成员难得的机遇。首先,关于活跃的西西里火山的工作,法律要求和在该领域制造的排他性通常是由于许多指南的无可争辩的优点。但是,保护自己的理由有时似乎成为捍卫企业特权的借口,既不会影响火山的利益,也不会影响游客的满意度。我相信,对于这一点,去年,他们聘请了全国战斗进入远足土地的自由化,保护登山向导,高山volc​​anologic西西里例如,环境和徒步旅行指南。
在一方面,像水藻首字母缩写词,谁不属于由规则认可,仍然形成和现代手法任何类别的专业人士的新鲜感协会的愿景;已启用了四十新的火山学指南 - 一个轰炸parentopoli假设 - 仅在过去的两年中经历了两场比赛走上了复兴的道路上大学的其他成员。在过去的十五年里,该地区已经建立了新的竞争等埃特纳火山旅游已进入伴有形成在观众的时代谁曾那些靴子千年没有智能手机,并与消费者的非常不同的需求“今天。
两个时代之间的山脊上,所以有可能是有人掉队,如果游客grupponi登山告诉世界所收集的证据伴随着海拔火山学导游没有任何特别的解释,也不受理对话英语或其他语言。此外,即使在最近的比赛中,外语的优秀知识被认为是成为指南的基本要求。它会这么发生了,在过去的近几个月来 - 是指我们保持匿名的各种故事,这会,但是,请注意尼科洛西的金融警察的人 - 埃特纳一些导游问一个简单的自然导游徒步跟随分享,实际上进行访问那些谁拥有头衔,并做义务的地方,但没有语言,历史和火山轶事知识的知识。作为交换,将有咸费用的配额划分 - 包括Russo Morosoli索道的禁止票 - 由毫无戒心的游客支持。核尼科洛西的金融家,因为火山南侧,他们将有一个很明显的趋势,在与运营商turistici.La奇怪,有人进行了一系列的测试和面试看过“寄生”关系在从事什么与Francesco Russo Morosoli垄断调查的论文所概述的相同的窒息竞争和关闭变化的背景。虽然在五月的比赛消耗也许假的,旅游部撤回其周边激烈由前议员安东尼Barbagallo争议,并链接到创作中期的高山向导(GMM)的:这个新的数字就已经能够在高达2千米长如果没有明确的监管框架,他应该理解所有指南。在该地区的其他地区,重申了火山指南的排他性。 gmm仍然是一个死信以及引发争议的外围。这是,因此,不还讨论了不断增长的非法报警:缺乏控制和在立法混乱,任何人都可以凑合,以换取巨额款项伴随火山。
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:04:
Das Mafia-Monopol auf den Führern des Ätna in Sizilien.
Blitz "Aetna", "In den Top-Guides, die kein Wort Englisch konnten"
02/12/2018 - 20: 32 von Francesco Vasta
Die Untersuchung führte unter anderem dazu, dass der Gönner der Seilbahn Francesco Russo Morosoli festgenommen wurde, und es tauchten Details auf, die auch eine "Kaste von Führern" betreffen, von denen viele keine Angst davor haben, zu sprechen
Blitz "Aetna", "In den Top-Guides, die kein Wort Englisch konnten"
Catania. Von "keuschen Führern" haben viele keine Angst zu sprechen. Denn das Regional College of Alpine and Volcanological Guides, die Körperschaft, die die einzigen Fachleute zusammenbringt, die befugt sind, Menschen zu den Kratern des Ätna und des Stromboli zu begleiten, ist ein kleiner "Kreis" mit mehr einzigartigen Möglichkeiten als selten für seine Mitglieder. Zunächst die Arbeit an den aktiven sizilianischen Vulkanen, eine gesetzlich vorgeschriebene Exklusivität, die oftmals aufgrund der unbestreitbaren Verdienste vieler Führer erfolgt. Die Verteidigung der eigenen Gründe scheint jedoch manchmal zu einem Vorwand für die Verteidigung von Unternehmensprivilegien zu werden, die weder dem Vorteil des Vulkans noch der Zufriedenheit des Besuchers dienen. Sie sind zum Beispiel von Umwelt- und Exkursionsführern überzeugt, die im vergangenen Jahr einen nationalen Kampf für die Liberalisierung des Zugangs zu den Wandergebieten von Alpenführern im alpinen Vulkan-Sizilien geführt haben.
Einerseits ist es die Vision von Abkürzungen wie der Aigae, die Frische von Fachleuten, die keiner von den Normen genehmigten Kategorie angehören, in ständiger Ausbildung und moderner Herangehensweise; Auf der anderen Seite haben die Mitglieder eines Internats, das erst in den letzten zwei Jahren den Weg der Erneuerung in zwei Wettbewerben eingeschlagen hat, von denen einer von der Parentopoli-Hypothese bombardiert wurde, rund vierzig neue vulkanologische Führer ermöglicht. In der Tat hatte die Region seit mehr als fünfzehn Jahren keine neuen Wettbewerbe veranstaltet, und der Tourismus auf dem Ätna trat in die 2000er Jahre ein, begleitet von den Schuhen derer, die sich in einer Ära der Besucher ohne Smartphones und mit sehr unterschiedlichen Bedürfnissen der Verbraucher gebildet hatten ‚heute.
Im Bergrücken zwischen den beiden Epochen ist es also möglich, dass jemand zurückgelassen wurde, wenn die von der Welt der Exkursionen gesammelten Zeugenaussagen von großen Touristengruppen, die von vulkanologischen Führern ohne besondere Erklärungen begleitet werden, oder von Gesprächen in englischer oder anderer Sprache berichten Sprachen. Darüber hinaus wurden auch in den letzten Wettbewerben die hervorragenden Fremdsprachenkenntnisse als wesentliche Voraussetzungen für die Führung eines Leitfadens angesehen. Es wäre also in der Vergangenheit wie in den letzten Monaten so gewesen - Berichten zufolge mehrere Geschichten, die wir anonym halten, was die Finanzwache von Nicolosi wissen würde -, dass einige Etna-Führer einfache Naturführer aufgefordert haben, ihnen bei der Exkursion in zu folgen Quote, um den Besuch tatsächlich an den Ort derjenigen zu leiten, die Titel hätten und die Verpflichtung dazu hätten, ohne jedoch Kenntnisse der Sprache und Kenntnisse der Geschichte und der vulkanischen Anekdoten zu erhalten. Im Gegenzug hätte es eine Aufteilung der Quoten für die Salzkosten geben sollen - einschließlich des verbotenen Tickets der Seilbahn Russo Morosoli -, das von ahnungslosen Touristen unterstützt wird. Die Finanziers von Nicolosi, die für die Südseite des Vulkans zuständig sind, hätten ein klares Verständnis für die Dynamik, die in einer Reihe von Checks und Interviews mit Reiseveranstaltern zu finden ist. Die fremde, für jemanden "parasitäre" Beziehung wird in diese Beziehung gepfropft Der gleiche Kontext des erstickenden Wettbewerbs und der Schließung des Wandels ist in den Papieren der Untersuchung des Monopols von Francesco Russo Morosoli umrissen. Während im Mai ein möglicherweise gefälschter Wettbewerb stattfand, widerrief der Tourismusrat den umstrittenen Umkreis, der vom ehemaligen Stadtrat Anthony Barbagallo gefordert und mit der Gründung von Bergführern (gmm) verbunden war: Diese neue Figur konnte bis zu zweitausend Meter weit laufen er hätte alle Leitfäden bisher ohne klare regulatorische Rahmenbedingungen verstehen müssen. Im Rest des Gebiets wurde die Exklusivität der vulkanologischen Führer wiederholt. Das BMM blieb ein toter Brief, zusammen mit dem Umkreis, der die Kontroverse ausgelöst hatte. Der ständig wachsende illegale Alarm bleibt davon unberührt: Bei mangelnden Kontrollen und im gesetzgeberischen Chaos kann jeder als Begleiter auf dem Vulkan gegen hohe Zahlungen improvisieren.
mm Antonio de Lieto Vollaro pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 4:03:
El monopolio de la mafia en las guías del volcán Etna en Sicilia.
Blitz "Aetna", "En las guías superiores que no sabían una palabra de inglés"
12/02/2018 - 20: 32 por Francesco Vasta
La investigación dio como resultado el arresto, entre otros, del patrón del teleférico Francesco Russo Morosoli, surgen detalles que también conciernen a una "casta de guías" de la que muchos no temen hablar.
Blitz "Aetna", "En las guías superiores que no sabían una palabra de inglés"
Catania. De los "guías castos" muchos no tienen miedo de hablar. Debido a que el Colegio Regional de guías alpinos y volcánicos, el cuerpo que reúne a los únicos profesionales autorizados para acompañar a las personas a los cráteres del Etna y Stromboli, es un pequeño "círculo" con más posibilidades únicas que raros para sus miembros. En primer lugar, trabaje en los volcanes sicilianos activos, una exclusividad requerida por ley y realizada en el campo a menudo debido a los méritos indiscutibles de muchas guías. Pero la defensa de las propias razones a veces parece convertirse en un pretexto para la defensa de los privilegios corporativos que no hacen el bien del volcán ni la satisfacción del visitante. Por ejemplo, están convencidos por guías ambientales y de excursiones que, en el último año, se han comprometido en una batalla nacional por la liberalización del acceso a las áreas de senderismo prerrogativas de los guías alpinos, en la Sicilia alpina-volcánica.
Por un lado, es la visión de las abreviaturas como la Aigae, la frescura de los profesionales que no pertenecen a ninguna categoría sancionada por las normas, en la formación continua y el enfoque moderno; por el otro, los miembros de un internado que solo en los últimos dos años se han embarcado en el camino de la renovación a través de las dos competiciones, una de ellas bombardeada por la hipótesis de los parentopoli, que han permitido la formación de unas cuarenta nuevas guías volcánicas. De hecho, durante más de quince años, la Región no había establecido nuevas competiciones, por lo que el turismo en Etna entró en la década de 2000 acompañado por las botas de quienes se formaron en una era de visitantes sin teléfonos inteligentes y con las necesidades de los consumidores muy diferentes a las de los consumidores. 'hoy.
En la cresta entre las dos épocas, entonces, es posible que alguien se haya quedado atrás, si los testimonios recogidos por el mundo de los excursionistas hablan de grandes grupos de turistas acompañados de guías volcánicas sin explicaciones particulares, o conversaciones en inglés u otras. idiomas. Además, incluso en competiciones recientes, el excelente conocimiento de idiomas extranjeros fue considerado entre los requisitos esenciales para convertirse en una guía. Habría sucedido tanto en el pasado como en los últimos meses, informa varias historias que mantenemos en el anonimato, que serían conscientes de la Guardia Financiera de Nicolosi, que algunos guías del Etna han pedido a guías naturalistas simples que los sigan en la excursión en Cuota, para conducir realmente la visita al lugar de quienes tendrían títulos y la obligación de hacerlo, pero sin contar con el conocimiento del idioma y el conocimiento de la historia y las anécdotas volcánicas. A cambio, habría habido una división de las cuotas de los costos salados, incluido el boleto prohibitivo del teleférico de Russo Morosoli, respaldado por turistas confiados. Los financieros del núcleo de Nicolosi, competentes para el lado sur del volcán, tendrían una comprensión clara de la dinámica, que se encuentra en una serie de controles y entrevistas con los operadores turísticos. La extraña relación, para alguien "parásita", se basa en eso El mismo contexto de competencia asfixiada y cierre al cambio que se describe en los documentos de la investigación sobre el monopolio de Francesco Russo Morosoli. Mientras que en mayo hubo una competencia falsa, la Consejera de Turismo revocó el perímetro impugnado solicitado por el ex concejal Anthony Barbagallo y vinculado a la creación de guías de montaña (gmm): esta nueva figura podría operar hasta 2 mil metros y debería haber comprendido todas las guías hasta ahora sin un marco regulatorio claro. En el resto del territorio se reiteró la exclusividad de las guías volcánicas. El gmm seguía siendo una letra muerta junto con el perímetro que había provocado la controversia. Como resultado, la alarma ilegal cada vez mayor no se ve afectada: en la falta de controles y en el caos legislativo, cualquiera puede improvisar como compañero en el volcán a cambio de grandes pagos.
Condividi: