Due volte uccisi

Sguardi giù, infami tenete,
indifferenza e omertà
due volte assassini,
entrambi senza pietà
uccidete, più crudeli
più malvagi, piu’ spietati,
di pistole bombe
e fucili,
consapevoli
dei mali compiuti,
ahimè impuniti.

Bambini, donne e vecchi,
tutti innocenti,
vittime dei silenzi
vostri, neppur dei vostri
cuori, delle vostre anime,
coscienza vostra,
non porta rispetto.

Vittime siete,
non martiri,
di bestia feroce,
chiamata “Paura”,
con vigliaccheria
nutrita, con egoismo
dissetata,
spazio non lascia
a sano coraggio,
salutare amor proprio,
ed energica dignità,
a libertà svenduta.

Vivi restano,
in memoria di tutti,
se per mano altrui,
ceduto hanno, la loro vita,
per eroismo, o involontario
destino.

Infami e omertosi,
morti, seppur vivi,
in terra maledetta,
in memoria di storia
inesistente, per cuori e menti
a stragi e morti,
fantasmi per sempre
dalla gente
maledetti.

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